23 dicembre 2017 11:48

INTERVISTA DOPPIA

Biotestamento, medici a confronto

Marcello Mazzo e Silvano Mella divisi sui possibili risvolti futuri della legge


ROVIGO – Sono due medici rodigini. Il primo, Marcello Mazzo, è il direttore del Ser.T., centro per la cura delle dipendenze, il secondo è Silvano Mella, medico di famiglia. Sono due esperti nel campo della medicina e nella loro carriera hanno visto centinaia di casi.

L’unica differenza è la loro posizione in merito al testamento biologico: non tanto in merito alla legge recentemente approvata dal Parlamento – entrambi sono favorevoli – ma quanto ai possibili risvolti che potrà avere in futuro. Per Mazzo, infatti, si tratta di un “primo passo verso il riconoscimento della dignità anche in punto di morte, lasciando l’individuo libero di scegliere il proprio destino”. Per Mella, invece, si tratta di una “regolamentazione delle terapie da effettuare sui pazienti malati terminali, che però non deve mai arrivare a l’interruzione volontaria di alimentazione o idratazione, in quanto la vita non appartiene a noi, ma a Dio”.

Posizione più laica quella di Mazzo e più cristiana quella di Mella, che vediamo contrapposte in quest’intervista doppia.

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