23 Novembre 2017 17:31

CRISI DEL LAVORO ROVIGO

Sicc, l’azienda ritira i licenziamenti



ROVIGO – Diciannove persone che domani si sarebbero trovate senza lavoro. Diciannove famiglie che avrebbero passato probabilmente uno dei Natali più amari e alle quali, invece, è stata data una speranza. La speranza di continuare ad avere un posto di lavoro, un reddito su cui contare, una prospettiva per il futuro. In poche parole, una dignità. Talmente sacrosanta da essere sancita nell’articolo 1 della Costituzione italiana.

Sì, perché i 19 lavoratori in questione sono i dipendenti della Sicc per i quali i vertici dell’azienda rodigina avevano avviato nelle scorse settimane le procedure di licenziamento e che invece oggi, 23 novembre, sono state revocate.
La decisione è arrivata nel corso del tavolo regionale che si è svolto nel pomeriggio a Venezia, il secondo dopo quello dello scorso 13 novembre durante il quale i licenziamenti erano stati provvisoriamente “congelati”. E se già 10 giorni fa, alla luce di quella decisione presa dai vertici dell’azienda, nei lavoratori si era riacceso un barlume di speranza di conservare il posto di lavoro, oggi i dipendenti possono tirare un sospiro di sollievo. Il posto di lavoro c’è ancora, pur con tutte le difficoltà che questa crisi aziendale ancora presenta.

Va detto che le procedure di licenziamento, se non fossero state congelate e successivamente ritirate, si sarebbero concluse proprio oggi e i 19 licenziamenti da domani sarebbero diventati effettivi. Invece, dal tavolo regionale con l’assessore Elena Donazzan, i dirigenti Sicc, un rappresentante di Confindustria Venezia-Rovigo, i sindacati, i rappresentanti delle istituzioni (parlamentari polesani compresi) è arrivata la bella notizia che segna una svolta positiva della questione dopo mesi di battaglie, scioperi, mobilitazioni, presidi, sit in, manifestazioni, incontri e discussioni, sempre con i sindacati in prima fila a sollecitare un intervento incisivo delle forze politiche per risolvere una crisi verso la quale anche il vescovo della diocesi di Adria-Rovigo Pierantonio Pavanello aveva dimostrato tutta la propria solidarietà ai dipendenti.
Ora la revoca è nero su bianco, come recita il verbale di accordo sottoscritto al termine della riunione. L’azienda ha deciso di “voler revocare la procedura di licenziamento collettivo ex legge 223/91”.

I primi a commentare con cauta soddisfazione l’esito dell’incontro sono stati proprio i tre parlamentari polesani presenti al tavolo regionale. Dal senatore Bartolomeo Amidei (Fratelli d’Italia) che afferma: “L’incontro odierno è certamente un passo in avanti significativo – afferma il senatore Amidei – che certifica in modo chiaro la volontà da parte dell’azienda di superare il momento e andare oltre. Non posso che esprimere soddisfazione per il ritiro dei licenziamenti e mi attendo di conseguenza che nei prossimi giorni, come annunciato, vengano attivate anche le varie le procedure di rito e gli ammortizzatori sociali come la cassa integrazione. Vero, resta fuori da questo primo step la questione dei contributi Inps ma si tratta comunque di un traguardo raggiunto: ora, come istituzioni, vigileremo affinché venga presentato in tempi brevi un piano industriale, necessario per evitare il riproporsi in futuro di situazioni come quella che i lavoratori hanno vissuto negli ultimi mesi. Insomma, salvato l’oggi, cioè il quotidiano, c’è da costruire il domani ma sono fiducioso”.

Alla senatrice Emanuela Munerato (Fare!) che gli fa eco: “L’incontro di oggi rappresenta certamente un’evoluzione positiva della situazione della Sicc che, fino a poche settimane fa, si prospettava drammaticamente pesante. Il ritiro dei licenziamenti è una buona notizia per i lavoratori, un risultato positivo anche se è presto per esultare dato che, comunque, si parla di una situazione difficile e la cassa integrazione non è la soluzione ma una fase di passaggio, pur essendo migliore dei licenziamenti che erano stati prospettati. La Sicc è una realtà importante e la sua difficoltà, che è più societaria che industriale, dimostra come la situazione del Polesine sia ancora di estrema fragilità. E che quindi anche nell’immediato futuro è chiesto a tutti, ciascuno nel proprio ruolo di dare il proprio contributo per risollevare questa terra”.

Ai senatori si aggiunge la voce del deputato Diego Crivellari (Pd) che aggiunge: “Un altro passo avanti nella giornata di oggi, a Venezia, nel tavolo istituzionale sulla crisi della Sicc di Rovigo. L’azienda ha ritirato definitivamente la procedura di licenziamento e ha comunicato l’intenzione di avviare la procedura per la cassa integrazione per crisi (Cigs). Ora attendiamo che l’azienda presenti un piano industriale credibile e sostenibile, che possa salvaguardare stabilmente i posti di lavoro e contribuire ad un pieno rilancio dell’azienda. Siamo da subito impegnati nelle sedi istituzionali per accompagnare questo percorso e seguire passo dopo passo i prossimi sviluppi”.

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