18 novembre 2017 16:58

FUSIONE POLACQUE - CVS

Nasce Acquevenete, bollette più leggere (-2%)



ROVIGO – Acquevenete è finalmente realtà. Partirà infatti dal prossimo 1 dicembre la nuova società che gestirà il servizio idrico in 110 Comuni delle province di Rovigo, Padova, Vicenza, Verona e Venezia nata dalla fusione tra Polesine Acque, società della provincia di Rovigo e Centro veneto servizi (Cvs). E per i cittadini la buona notizia, al di là delle questioni societarie, è un ribasso in bolletta del costo del servizio pari a circa il 2% nel primo anno di operatività.

L’atto di nascita di Acquevenete è stato firmato nei giorni scorsi dai presidenti di Polacque Alessandro Ferlin, e di Cvs Piergiorgio Cortelazzo dopo una discussione durata alcuni mesi e che ha registrato, a livello politico, diversi colpi di scena. Come ad esempio l’iniziale contrarietà del sindaco di Rovigo Massmo Bergamin che si è poi risolto con una improvvisa virata a favore della fusione.

Questioni politiche a parte, la fusione è andata poi a buon fine e Acquevenete è ora pronta a diventare operativa. La sede della società sarà a Monselice, come annunciato nelle scorse settimane. In Polesine resterà operativo il Consiglio di bacino Polesine presieduto dal sindaco di Polesella Leonardo Raito, ente pubblico che ha il compito di sovrintendere il ciclo integrato dell’acqua formato da tutti i sindaci della provincia di Rovigo, oltre ai Comuni di Cavarzere (Venezia) e Castagnaro (Verona) e le rispettive amministrazioni provinciali.

Il bacino di utenza di Acquevenete, come detto, è 110 Comuni per circa 500mila abitanti e 3.200 km di reti idriche. Le nuove bollette saranno semplificate e ridotte del 2% già a partire dal prossimo gennaio 2018. Una flessione minima, per partire, con l’obiettivo di una riduzione ulteriore nel periodo successivo. Per Acquevenete, inoltre, sono già stati messi a bilancio circa 20 milioni di euro all’anno di investimenti e ammontano a oltre 50 milioni i nuovi cantieri già programmati fino al 2020.

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