23 Ottobre 2017 11:48

PERCORSI DELL'IMMAGINARIO

Mythos, giornata di chiusura ai Grandi Fiumi



ROVIGO  – Si conclude con un incontro al Museo Grandi Fiumi il progetto “Mythos, percorsi dell’immaginario”Sabato 28 ottobre alle 10 si terrà la giornata finale dell’iniziativa che ha visto la collaborazione di Comune di Rovigo, Museo dei Grandi Fiumi, Centro Polesano di Studi Storici Archeologici Etnografici, Magnifica Comunità di Cadore e Liceo Celio-Roccati di Rovigo.

Il progetto, avviato nella primavera 2017 presso le sale polivalenti del Museo dei Grandi Fiumi, con una mostra temporanea di acqueforti e dipinti di Sergio De Bon in dialogo con elaborati e installazioni di studenti del Liceo Artistico Roccati e con ricerche e drammatizzazioni del liceo classico Celio, è proseguito nell’estate con un’esposizione a Pieve di Cadore nella sede della Magnifica Comunità e la pubblicazione di un prezioso catalogo.

Sabato, dopo i saluti delle autorità, sono previsti gli interventi di Anna Maria Pastorelli, dirigente scolastico, su  il progetto di “Alternanza scuola-lavoro” del liceo statale Celio-Roccati di Rovigo; Renza Fiori e Raffaele Peretto su La mostra e il catalogo – “Acqueforti e dipinti di Sergio De Bon”; Chiara Bartolozzi e Guidalberto Gregori su “Performance – Il pianto delle Eliadi” (allievi Celio); Mirella Boso, Roberto Pugiotto, Stefania Zerbinati su “Gli elaborati” (allievi Roccati). Sarà inoltre presentato il film “I luoghi delle figlie del sole”, a cura di Raffale Peretto e Alberto Gambato. L’ingresso è libero.

L’iniziativa rientra nella convenzione biennale sottoscritta nel 2016 tra  il liceo Celio-Roccati di Rovigo e il Comune di Rovigo, per lo sviluppo di attività formative e culturali in collaborazione con il Museo civico dei Grandi Fiumi. Il principale obiettivo  consiste nell’avvicinare i giovani all’arte, all’archeologia e al patrimonio culturale del territorio, attraverso attività che rendano gli studenti reali protagonisti del museo e costruttori in prima persona di una relazione autentica con i manufatti e le opere d’arte in esso conservati.

In sinergia con il Museo dei Grandi Fiumi della città, la mostra era stata pensata per celebrare il 50esimo anniversario del rinvenimento dell’abitato di Frattesina (1967) con la presentazione di opere dell’incisore cadorino Sergio De Bon, incentrate su temi mitologici, alcuni dei quali legati anche al Polesine, ambiente frequentato periodicamente dall’artista fino alla sua morte nel 2013 ed oggetto in passato degli studi archeologici del padre Alessio.

Gli allievi hanno pertanto avuto modo di confrontarsi con l’attività, ricca per loro di aspetti inediti e stimolanti, promossa dal CPSSAE e dal Museo dei Grandi Fiumi e hanno lavorato a comprenderne i ritmi e le loro esigenze. Il percorso di preparazione si è svolto a scuola,  a partire dal mese di novembre 2016.

Sei incontri, condotti  da Raffaele Peretto, presidente del CPSSAE e tutor esterno, sono stati destinati ad approfondire tematiche archeologiche e paleoambientali, coniugando precisione scientifica ed efficacia espositiva e dando ampio spazio ad una ricca documentazione iconografica. Questa attività è stata integrata da una visita guidata alle collezioni del Museo dei Grandi Fiumi e da una lezione sulla classificazione tecnologica dei prodotti ceramici tradizionali tenuta da Teresa Capucci, coordinatrice del progetto.

Il progetto si è sviluppato anche al liceo scientifico Paleocapa, grazie all’impegno di  Rosanna Beccari che nella classe I B, sempre con il supporto esterno di Raffaele Peretto, ha esaminato lo sviluppo delle ricerche archeologiche in Polesine negli ultimi cinquant’anni con particolare riferimento al sito di Frattesina, senza trascurare i miti greci ambientati nelle terre del Po.

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