15 Ottobre 2017 17:15

Graffio del 15.10.2017

Candidati di peso e conoscenza del peccato


In principio fu Cartesio a dire “Penso dunque sono” (Cogito ergo sum), poi venne la Terza Repubblica in italia a dire: ”Penso a mantenere la poltrona perchè solo così sono”.
Siamo passati dalla grande politica di Richelieu, Mazzarino, Napoleone, Metternich, Bismarck ai peones odierni ottimi testimonial di Poltrone e sofà.
Del pari tutti citano la scienza ma capita spesso di trovare gente che pensa che il nanosecondo sia il secondo dei sette nani di Biancaneve invece che una unità di misura del tempo. Così a Porto Tolle quando è stato detto ai dirigenti del Pd di scegliere un candidato sindaco “di peso” questi hanno portato in sede una stadera e hanno pesato tutti i consiglieri uscenti. Ha vinto il sindaco Bellan che per non sbagliare è salito sulla bilancia con le tasche imbottite di piombo, invisibili ai raggi X.

Porto Tolle ha perso la guerra per la conversione della centrale, su cui aveva puntato tutto e adesso senza la centrale si sta accorgendo che si sta meglio e che il turismo  anche grazie al Parco del Delta del Po produce più reddito della centrale. Ci sono verità evidenti e altre che per affermarsi devono attendere decenni. Quanti sindaci di peso dovranno ancora passare per capire che un’anatra viva rende più di 100 folaghe morte? Non lo sappiamo. Oggi si vive senza ricordi del passato.

Quanti vedendo il simbolo di Apple (una mela morsa) ricordano che quello è il simbolo del peccato originale… Senza quel morso non ci sarebbe stata umanità. Il sesso e la procreazione (Leggere la bibbia) sono venuti solo dopo la cacciata dal Paradiso. Il peccato originale non è altro che il peccato della conoscenza, la curiosità che spinge a interrogarsi e a capire.

In passato c’era dunque il peccato della conoscenza oggi invece c’è, in quest’epoca secolarizzata, la conoscenza del peccato. Sapere che non è più come diceva Oscar Wilde la volontà di resistere alle tentazioni cedendo ad esse, ma il vuoto assoluto, la noia di esistere. Esempio massimo a Rovigo è il consigliere regionale Graziano Azzalin che si è scagliato contro il referendum per l’autonomia. Sembrerebbe una posizione nobile ma in realtà è il concetto di autonomia che viene aborrito: essere autonomi significa pensare liberi, ma se si pensa solo al proprio “particulare” non si è seguaci del Guiccardini, avversario del Machiavelli, ma un utente del Cinema Bianchini, quello che si gusta con la testa sui cuscini, meglio poi se si è su di un divano. Già: Poltrone e sofà, come volevasi dimostrare.
Miaoo

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