01 Ottobre 2017 16:17

Graffio del 1.10.2017

...era come nel sogno, deserta e abbandonata...


Stanotte ho fatto un sogno. Graziano Azzalin (consigliere regionale PD) aveva preso il potere a Rovigo, deposto Massimo Bergamin e bruciata sul rogo, novella pulzella d’Orleans, Nadia Romeo accusata di “craxismo di ritorno”. Orde di marinotti (protestanti di Fornaci di Donada) saccheggiavano il centro e trascinavano in catene gli esponenti di Forza Nuova, dopo aver dato alle fiamme la sede appena inaugurata.
“Questi sono i neri da cacciare” gridavano i facinorosi brandendo bottiglie di Four Roses e di grappa gialla riempite di quella bianca da supermercato (per risparmiare). I vecchi esponenti di Autonomia Operaia, il “Biso” Bianchi e Gioli, stupiti da tanto furore rivoluzionario, annegavano in calici di vino d’annata il rammarico di non aver avuto loro l’idea.

I 5 Stelle guardavano le scorrerie comodamente seduti al bar Caffettiamo intenti a gustare il caffè al Vernelli, variante del più noto Varnelli, supremo correttivo. D’un tratto si leva un forte grido: “In nome di Dio, fermatevi”. Era Paolo Avezzù, vestito con un saio di canapa che brandiva, minaccioso, il bastone di cannavera, donatogli da Roana il vecchio, signore di Buso e Canale. Stupiti di tanto ardire per un attimo i marinotti si fermano poi visto che dietro di lui ci son solo pochi e spauriti accoliti, riprendono il saccheggio. “Beh, io l’ho detto”, commenta il buon Paolo nel sogno e fa ritorno a casa per finire la partita di scopone scientifico (non a caso porta solo lenti da vista Galileo) rimasta interrotta.

Sull’uscio del suo negozio Alberto Benito Borella grida a sua volta: “Questo è un negozio del popolo, andate alla Fattoria”. Tutto inutile, la furia cieca tutto travolge e distrugge. Alla fine resta solo il silenzio irreale della città morta. “Avete fatto un deserto e l’avete chiamato Rivoluzione”, commenta Bergamin parafrasando Tacito.
A questo punto mi sono reso conto di stare sognando: Azzalin rivoluzionario e Bergamin uomo di antiche lettere non potevano essere veri. Ho aperto gli occhi e ho guardato la mia città: porca miseria, era proprio come nel sogno, deserta e abbandonata.
Miaoooooo (miagolio di disperazione).

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