10/07/2020

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VENETO - Possono riaprire i centri estivi, ma solo per i bambini sopra ai tre anni. Per la fascia d’età da 0 a 3, invece, bisognerà aspettare ancora il via libera del governo. E Luca Zaia commenta: “Abbiamo avuto un sacco di riscontro dai centri estivi. Sono convinto che avremo una grande chiamata di popolo rispetto ai centri estivi e spero si riesca a dare una risposta alle famiglie”. Inoltre, il governatore veneto ha annunciato che la Regione sta pensando anche a “una sorta di portale” dove comune per comune il cittadino può consultare i punti esistenti. Intanto, nell’ordinanza firmata l’altro giorno, si dà la possibilità anche ai nonni di accompagnare i bimbi ai centri estivi. Decade, infatti, il divieto per gli over 60 di accompagnare i ragazzi all’entrata e all’uscita dai luoghi dell’animazione: resterà comunque “preferibile” che gli accompagnatori abbiano meno di 60 anni, ma non ci sarà nessun divieto. In ogni caso, sia agli accompagnatori che ai minori sarà misurata la temperatura corporea, sia all’ingresso che in uscita dai centri. I gruppi, poi, dovranno essere limitati, con un rapporto tra personale educativo e minori di uno a 5 sotto ai 5 anni, di uno a 7 dai 6 agli 11 anni, e di 1 a dieci dai dodici ai 17 anni. Per quanto riguarda i centri estivi della fascia 0-3 anni, in attesa del nullaosta da parte del governo, la Regione ha comunque fatto sapere di aver già predisposto tutto per poter partire.

TAGLIO DI PO - Il Comune di Taglio di Po avvisa la cittadinanza che è in corso una copiosa perdita dovuta ad una rottura in via Dante all'incrocio con via Mazzini. "Acquevenete è già stata avvisata - scrive l'amministrazione comunale sui social ufficiali - probabili disservizi. Appena possibile vi daremo gli aggiornamenti".

VENETO - "Non mancate di rispetto a chi è morto, a chi ha subito una perdita e a chi ha lottato contro la malattia", sono le parole del presidente della Regione Luca Zaia che alza la voce contro i complottisti. "Ci sono stati quasi 2mila morti, oggi registriamo un morto in più della stage del Vajont - continua Zaia - Anche questa è una strage. Sono stufo di sentire gente che sostiene si tratti di numeri inventati. Oggi registriamo 1918 decessi. E sono morti veri. Portate rispetto a loro, ai parenti e ai medici, infermieri e sanitari che hanno lottato contro il virus".


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