Erba alta, immondizia, topi e buche: Tassina sempre più abbandonata

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Il quartiere che sulla carta sarebbe un piccolo angolo di paradiso deve fare i conti con il degrado. E Rossini attacca: “Una scelta di questa Giunta di non destinare abbastanza soldi per semplici interventi di manutenzione”

una panchina distrutta in via Granatieri di Sardegna

Non si può più soprassedere: una panchina distrutta in via Granatieri di Sardegna

ROVIGO – Potrebbe essere un angolino di paradiso. Invece, piano piano, a detta dei residenti, si sta quasi trasformando in un inferno. La Tassina è uno dei quartieri di Rovigo più giovani e popolati, cresciuta notevolmente nel corso degli ultimi 15 anni. Grazie ad una discreta rosa di servizi ed un buon collegamento con il centro storico, ha sempre attirato l’attenzione di numerose persone, specialmente famiglie con bambini al seguito. Ma se sulla carta tutto potrebbe funzionare benissimo, nella realtà quotidiana i problemi sono tanti e sempre più difficili da sopportare.

Erba alta, topi, immondizia, aree degradate o addirittura abbandonate a loro stesse, tombini rotti e buche, tante buche. Nei mesi scorsi una residente della Tassina aveva già segnalato diverse criticità, tra le quali alcuni cantieri completamente bloccati in via Consigli Clelia utilizzati come magazzini a cielo aperto, veri e propri covi di insetti e sporcizia collocati a pochi passi da case e condomini. Ma passeggiando per le strade del quartiere è facile notare come tale triste quadro sia più diffuso di quanto si pensi. Giusto per fare qualche esempio, via Montenero versa da anni in una condizione decisamente precaria. L’asfalto si sta lentamente sbriciolando, aprendo numerose buche che, specialmente con la pioggia, rendono il passaggio di auto, biciclette e pedoni una sfida insidiosa. Il tutto peggiorato dal fatto che quella via, a conti fatti, è uno dei passaggi obbligati per entrare ed uscire dalla Tassina.

Tra via Montenero e via Cime di Lavaredo si trova un grande appezzamento di terreno completamente incolto, la cui erba è cresciuta talmente tanto da aver praticamente superato l’altezza di un uomo. Un rifugio perfetto per topi, zanzare e altri animali pericolosi da punto di vista igienico e sanitario. La rotatoria dirimpetto a tale zona, durante le piogge, spesso si allaga completamente, diventando un enorme specchio d’acqua che mette in seria difficoltà chi costretto a transitarci. Spostandosi qualche metro più avanti, in via Rovereto, la situazione non migliora. Persino i marciapiedi sono impraticabili, costringendo i passanti a camminare sul ciglio di una strada trafficata, stretta e a doppio senso di circolazione. In via Jessie White, di recente creazione, alcuni tombini si sono sfondati, presentando pertugi abbastanza ampi da far passare senza alcun problema il piede di un adulto. Il tutto condito da bidoni della spazzatura collocati in punti quantomeno discutibili (addirittura su attraversamenti pedonali e posteggi riservati ai disabili) talvolta circondati da immondizia abbandonata a terra, tra cui anche materiale di risulta e rifiuti speciali che andrebbero conferiti in discarica oppure smaltiti attraverso i canali previsti dalla legge.

Nulla di particolarmente celato: è sufficiente concedersi una breve camminata di mezz’ora tra le strade del quartiere per notare questo ed altro, molto altro. Non è solo un problema di decoro urbano o di salubrità degli spazi pubblici o privati: specialmente d’estate la Tassina ospita tantissimi bambini e ragazzi che spendono anche interi pomeriggi a giocare tra i parchi e le aree verdi. Posti, questi, che spesso si trovano a pochi metri di distanza dall’incuria più totale. Fino ad oggi, per fortuna, nessuno si è mai fatto male, ma vedere i più giovani improvvisare una partita di calcetto a due passi da un cantiere abbandonato, con tanto di oggetti metallici che sporgono da una recinzione abbattuta dello scorrere del tempo, non è esattamente quanto ogni genitore potrebbe desiderare.

A chiedere qualche intervento non solo i residenti, sempre più convinti di essere ormai quasi completamente abbandonati a loro stessi, ma anche il consigliere comunale d’opposizione Antonio Rossini il quale, in una lettera inviata alla giunta rodigina, ha fatto presente la lunga lista di segnalazioni arrivate dagli abitanti della Tassina. «Continuano a pervenirmi segnalazioni documentate di un evidente degrado del quartiere, da parte di diversi residenti della Tassina – scrive Rossini – Chiedere agli assegnatari dei lotti di rispettare il luogo in cui operano ed i cittadini che in quel luogo vivono, al Comune, non costa nulla. Inoltre, non è una questione di bilancio rattoppare una buca con una badilata di asfalto, abbiamo diversi esempi di cause legali che dimostrano che costa di più non farlo, la scelta di questa Giunta è di non destinare abbastanza soldi per questi semplici interventi di manutenzione, a scapito dei danni, fisici e materiali, che i cittadini subiscono a causa di una insufficiente manutenzione delle strade e dei marciapiedi, vere groviere di trabocchetti e insidie».

Insomma, anche in Tassina è bene stare attenti a dove si mettono i piedi e, soprattutto, a dove vanno a giocare i bambini. Un vero peccato, considerando che i prati, il traffico pressoché assente, le ampie zone pedonali e i parchi attrezzati predispongono il quartiere, almeno idealmente, come una piccola oasi felice per i più giovani.

Marco Baroncini

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2 commenti

  1. […] Erba alta, immondizia, topi e buche: Tassina sempre più abbandonata sembra essere il primo su Rovigo In […]

  2. Gigi Riva scrive:

    Non è che adesso arriva la solita sindachessa Raggi detta anche “balla coi topi”?

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