Beethoven e Brahms a palazzo Venezze: Volpini e Miodini in concerto

Il duo di docenti di Violino e Pianoforte del Conservatorio rodigino si esibiranno, a partire dalle 21, in due capisaldi della letteratura cameristica mitteleuropea dell’Ottocento, la Sonata in la maggiore op. 47 “a Kreutzer” e la Sonata in la maggiore op. 100

inizierà alle 21 il concerto del duo di docenti del Conservatorio rodigino Volpini e Miodini

Una serata al Venezze: inizierà alle 21 il concerto del duo di docenti del Conservatorio rodigino Volpini e Miodini

ROVIGO – Martedì 12 luglio alle 21 nel salone dei concerti di palazzo Venezze, corso del Popolo 241, a Rovigo, si terrà il concerto del duo Ramon Volpini (violino) – Alberto Miodini (pianoforte).

In programma due capisaldi della letteratura cameristica mitteleuropea dell’Ottocento, la Sonata in la maggiore op. 47 “a Kreutzer” composta da Ludwig van Beethoven tra il 1802 e il 1803 e la Sonata in la maggiore op. 100 di Johannes Brahms risalente al 1886.

Con la Sonata op. 47 si entra nel periodo centrale della produzione di Beethoven, caratterizzato dall’esplorazione verso strutture formali sempre più complesse la cui maestosa ampiezza apparve perfino annunciata nell’edizione originale della Sonata con l’indicazione in lingua italiana “scritta in uno stilo molto concertante, quasi come d’un concerto”. Il primo movimento si avvale di un’ampia introduzione (dal cui inciso iniziale sembra avere tratto spunto Brahms per l’incipit della sua op. 100 poi svolta su toni assai pacati) che immette nel travolgente e impetuoso Presto cui si contrappone la dolcezza del successivo Andante con Variazioni destinato a sua volta a sfociare nell’apoteosi del brillantissimo Presto finale dal virtuosistico impegno per entrambi i musicisti.

Al contrario la Sonata op. 100, denominata “Thunersonate” in quanto composta sul lago di Thun in Svizzera dove Brahms per alcuni anni trascorse l’estate, rivela la serenità sia del luogo sia dell’animo del compositore. Significative sono le indicazioni di tempo dei tre movimenti, che rivelano sia la loro comunione sia nelle velocità moderate, sia soprattutto negli “affetti” tratti dagli aggettivi che le accompagnano quali “amabile”, “tranquillo” e “grazioso”, preziose indicazioni offerte agli interpreti per immedesimarsi nei sentimenti della sonata e del suo autore.

Ramon Volpini e Alberto Miodini sono entrambi docenti al Conservatorio Venezze di Rovigo.

Volpini, titolare di una cattedra di Violino, è stato vincitore dei concorsi presso l’Orchestra del Teatro comunale di Bologna e l’Orchestra sinfonica della Rai di Torino, per dedicarsi poi alla musica da camera con particolare interesse per il repertorio di duo violino-pianoforte.
Miodini, docente di Pianoforte, vanta una prestigiosa carriera concertistica solistica e cameristica. Da diciassette anni è il pianista del Trio di Parma con il quale si è affermato ai concorsi internazionali “Gui” di Firenze, Ard di Monaco, Melbourne e Lione. Tiene corsi di perfezionamento presso la Scuola superiore del trio di Trieste a Duino e la Scuola di musica di Fiesole.

L’ingresso all’evento è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

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