Iras, il consiglio comunale si pronuncia sul futuro: resti pubblico e diventi Apsp

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Approvata una mozione del consigliere Livio Ferrari che, al di là delle pesantissime difficoltà contingenti, impegna la Giunta alla trasformazione dell'ente in Azienda pubblica servizi alla persona, per farne un “riferimento sociale-socio sanitario del Polesine”

l'aula di Palazzo Nodari si è pronunciata in vista dell'obbligatoria trasformazione prevista dalla Regione, chiedendo che non non avvenga la "depubblicizzazione"

Il futuro della terza età: l'aula di Palazzo Nodari si è pronunciata in vista dell'obbligatoria trasformazione prevista dalla Regione, chiedendo che non non avvenga la "depubblicizzazione"

ROVIGO – Il consiglio comunale si è espresso: l’Iras deve restare una struttura completamente pubblica e trasformarsi, quindi, in vista delle novità introdotte nella legislazione regionale in Azienda pubblica di servizi alla persona. Una scelta che tutti gli enti assistenziali dovranno poi compiere, con l’alternativa, appunto, fra Apsp e Fondazioni di diritto privato. A Badia Polesine, la scelta per la Casa del Sorriso era stata quella della cosiddetta “depubblicizzazione”, che non aveva mancato di sollevare polemiche. Tutto è poi rimasto congelato. Ma il problema, prima o poi, si porrà per tutte le case di riposo pubbliche.

A Rovigo, nonostante le enormi difficoltà in cui versa l’Iras, con un buco di bilancio milionario ed un cda in cui sono fioccate le dimissioni a fronte delle difficoltà incontrate negli ultimi mesi, il consiglio comunale ha approvato la mozione presentata dal consigliere di Coscienza Comune Livio Ferrari per la trasformazione dell’Iras in Azienda pubblica servizi alla persona.

«L’Iras sta attraversando un periodo che sarà epocale – ha sottolineato in aula Ferrari – non solo perché dovrà ritrovare il modo per uscire da una grave crisi economica determinata da discutibili quanto pericolose scelte del passato, ma anche e soprattutto a causa della prossima approvazione della proposta di legge regionale numero 25 del 2015, che tratta l’annosa questione della trasformazione delle Ipab del Veneto che saranno chiamate a scegliere tra le due strade: trasformarsi in fondazione privata oppure continuare nel segno del pubblico. La seconda possibilità rappresenta in effetti una vera opportunità in quanto l’Iras potrebbe gestire direttamente servizi per conto dei comuni afferenti al territorio provinciale e per l’azienda sanitaria locale. L’imminente riforma del sistema sanitario del Veneto, con l’entrata in campo dell’Azienda Zero, ridisegnerà l’attuale scenario e in questo l’Iras ha tutte le caratteristiche necessarie per assolvere il ruolo di “riferimento sociale-socio sanitario del Polesine”, mentre il comune di Rovigo si deve riappropriare del proprio ruolo guida all’interno della conferenza dei sindaci, in una fase che sarà fondamentale per il futuro dei servizi».

Hanno votato per la mozione, oltre a Ferrari, il M5S con Ivaldo Vernelli, Fare! con Antonio Rossini e tutta la maggioranza, mentre non hanno partecipato due rappresentanti del PD ed i tre della Lista Menon, che sono usciti in polemica sulle “alleanze a geometria variabile” della maggioranza.

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