Suap, Menon: “Balzello targato Lega, tariffe da 50 a 200 euro”

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La consigliera d'opposizione attacca duramente la scelta di rendere a pagamento il servizio dello sportello unico per le attività produttive che fino ad oggi era gratuito: “L'assessora Sguotti dipendente di un'associazione di commercianti fa pagare proprio i commercianti dicendo che con i soldi incassati verranno cambiati i computer dei dipendenti comunali”

Silvia menon critica la scelta di introdurre una tariffa per i servizi dello Sportello unico per le attività produttive: "Una tassa camuffata da novità"

Sportellata: Silvia menon critica la scelta di introdurre una tariffa per i servizi dello Sportello unico per le attività produttive: "Una tassa camuffata da novità"

ROVIGO – «Solo una stecca sui denti». Per Silvia Menon, consigliere comunale d’opposizione, tanto basta per descrivere il nuovo regolamento del Suap, lo sportello unico per le attività produttive approvato durante il consiglio comunale di ieri 30 giugno.

In poche parole il Suap è un servizio pubblico che mira a semplificare le procedure necessarie all’apertura, chiusura o trasformazione di un’impresa. Una sorta di cuscinetto tra la pubblica amministrazione e l’imprenditore, pensato per evitare di perdersi nell’arcinoto labirinto burocratico italiano. Nonostante i suoi anni di funzionamento, per il sindaco Massimo Bergamin e la sua giunta il Suap rodigino andava rivisto e regolamentato. Tra le novità, però, una inaspettata: l’introduzione di una tariffa per ogni pratica, pari a 50 euro (che aumenta in alcuni casi specifici).
«Una nuova tassa per le imprese camuffata da grande novità. Questo è il nuovo regolamento Suap del comune di Rovigo – affonda Menon – Ironia della sorte, l’assessora Sguotti (con delega proprio al Suap, ndr), dipendente di un’associazione che vede tra gli iscritti i commercianti, fa pagare a tutte le attività produttive quello che finora è stato gratuito, che per noi dovrebbe rimanere gratuito».

«Con il nuovo regolamento stando alle parole dell’assessore si potranno ampliare le pratiche presentabili telematicamente – continua la consigliera – ma (ahinoi!) si introduce la tariffa da un minimo di 50 euro, ma anche 150 e 200 euro in base alla pratica. Non stiamo parlando di edilizia (già tassata) ma di commercio. Facciamo un esempio: Mario Rossi vuole aprire una piadineria in centro e deve pagare 50 euro che prima non pagava, se apre a Ferrara non paga. A questi 50 euro si aggiungono quelli che già paga ogni anno alla camera di commercio».

Punto cruciale nel ragionamento è l’utilizzo che il Comune farà dei soldi raccolti: «Con i 50 euro che pagheranno i titolari delle attività produttive che devono avere a che fare con il Comune, l’amministrazione cosa farà? Cambierà i computer degli uffici perché sono brutti e vecchi, del Paleolitico ha detto l’assessore Sguotti e per la formazione del personale comunale. Perché i soldi del Suap sono addirittura stati vincolati, per il Suap stesso, cioè per tutti gli uffici che avranno a che fare con le pratiche». Considerazioni sufficienti per convincere Menon e la sua lista civica a votare contro tale proposta.

«Perché abbiamo votato contro? – spiega – E’ tanto semplice. Perché i dipendenti del Comune che si devono occupare delle pratiche prendono già lo stipendio. Quei 50 euro a pratica non vanno a loro. Si cambiano i computer, a spese degli imprenditori e l’anno prossimo? I cittadini le tasse le pagano già e ne pagano tante. Nessuna agevolazione a chi resiste o inizia un’attività in un periodo del genere. La cosa che mi fa ridere è che questo nuovo balzello l’ha aggiunto un sindaco della Lega Nord. Il partito del ‘basta tasse’ perché le imprese scappano all’estero. Perché lo Stato succhia il sangue ai propri cittadini. La Lega Nord che sproloquia di tassa unica al 20% per tutti aumenta i servizi a pagamento».

M.B.

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