As2 divide fra i soci oltre 200mila euro, ma Rovigo si astiene sul futuro

Approvato un bilancio che conferma il trend di buoni risultati come rimarca soddisfatto il presidente Magaraggia, ma al momento della votazione sul piano triennale della società la rappresentante del Comune di Rovigo ha scelto di non votare. Una scelta che ha spiazzato tutti. L'occhiobellese Diegoli: “Spero non sia una ripicca per Ecoambiente”

Il presidente di As2 Roberto Magaraggia sottolinea come "chi ha investito negli aumenti di capitale effettuati in questi anni si è visto riconoscere circa il 60% di interessi"

Utili dilettevoli: Il presidente di As2 Roberto Magaraggia sottolinea come "chi ha investito negli aumenti di capitale effettuati in questi anni si è visto riconoscere circa il 60% di interessi"

ROVIGO – I soci incassano. AS2, società partecipata da 48 comuni polesani più la Provincia di Rovigo e altri enti, chiude il bilancio 2015 in attivo. Si parla di un utile di 244.368 euro, per un totale di 203.700 euro da distribuirsi tra i detentori delle quote. Un risultato che si allinea a quelli già positivi degli anni precedenti. «Chi ha investito e creduto nella propria azienda si porta a casa più soddisfazioni – annuncia il Presidente di As2, Roberto Magaraggia – chi ha investito negli aumenti di capitale effettuati in questi anni si è visto riconoscere circa il 60% di interessi sulle somme investite». Eppure non è tutto oro quello che luccica.

Secondo Magaraggia l’azienda potrebbe fare decisamente di meglio, ma è al momento bloccata dall’atteggiamento di alcuni soci. «Non tutti i soci che hanno acquistato quote credono, come dovrebbero (altrimenti perché investire?), in As2 – spiega il Presidente – i soci deliberano affidamenti di 3 mesi, un anno, massimo due, quali economie di scala, quale programmazione può essere fatta? Mi auguro che i Soci ed i politici più lungimiranti credano, si confrontino ed investano in As2». La società si occupa, in particolare, di servizi informatici e telematici, videosorveglianza, rassegna stampa e gestione tributi. Se gli affidamenti fossero più lunghi e numerosi, ragiona la partecipata, sarebbe possibile abbattere ulteriormente i costi dei servizi, già ora dichiarati vicini al prezzo di mercato. Ma la strada per il raggiungimento di tale traguardo potrebbe essere tutta in salita.

In occasione dell’approvazione del bilancio, l’assemblea dei soci si è espressa anche sul piano triennale della società. Piano approvato, certo, ma rispetto al quale la rappresentante del Comune di Rovigo (che detiene il 25,73% di AS2) si è astenuta. Una mossa che ha sorpreso più di qualcuno. «Io rispetto totalmente le decisioni dei soci – afferma Magaraggia – di solito si spiegano i motivi di tali scelte. Lei invece non ne ha forniti». Al momento il socio di maggioranza è il Comune di Occhiobello con il 27,27%. Davide Diegoli, vicesindaco di Occhiobello, non si spiega il non voto del capoluogo polesano. «Non ho capito l’astensione di Rovigo – dichiara – mi dispiace l’abbia fatto». Occhiobello è famoso anche per essere uno dei comuni schierati in prima linea contro il fronte Ecoabmeinte-Bergamin per quanto riguarda l’eterna questione rifiuti. Diegoli smentisce possa esserci un nesso: «Mi auguro la manovra non sia legata alla storia di Ecoambiente, saremmo veramente alla frutta. Sarebbe tirarsi la zappa sui piedi da soli».

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