Dal gong a Karima, una domenica per festeggiare la musica in ogni sua forma

Per tutta la giornata a Rovigo risuoneranno le note di oltre 350 artisti, con concerti ed esibizioni non stop in tutto il centro in grado di soddisfare ogni gusto

un momento della conferenza stampa di presentazione della grande giornata nel segno della musica

Domenica ce le suonano: un momento della conferenza stampa di presentazione della grande giornata nel segno della musica

ROVIGO – Sarà semplicemente musica. Musica in ogni angolo. Musica di ogni tipo. Si avvicina la giornata internazionale della musica, fissata per il giorno 21 giugno, e Rovigo si prepara a dovere. Così come in molte altre città italiane, anche il capoluogo polesano, nel corso del pomeriggio di domenica 19 giugno, verrà completamente invaso da note e strumenti.

Artisti di ogni genere e tipo, professionisti e non, rodigini o meno, animeranno le strade e le piazze del centro storico, offrendo gratuitamente a passanti ed appassionati il meglio del proprio repertorio. Con un programma no-stop, la Festa della Musica toccherà numerosi luoghi simbolo di Rovigo, dalla Gran Guardia a piazzetta Annonaria, dal Conservatorio fino al palazzo delle Poste su Corso del Popolo, messo a disposizione da Poste Italiane. Curiosi, tra tutti i meritevoli appuntamenti, la lezione per bambini da 0 ai 5 anni delle 16.30 e il concerto di gong previsto per le 18, entrambi al giardino delle torri di piazza Matteotti.

Saranno oltre 350 i musicisti che si esibiranno, dando vita ad una scaletta per tutti i gusti, capace di spaziare dagli intramontabili classici dei grandi autori fino a musica più moderna e meno impegnata. Il tutto culminerà nel concerto del Delablues, previsto per le 21.30 in piazza Vittorio Emanuele II, anticipato alle 19.45 dall’Allelujah di Cohen eseguita da tutti i partecipanti al festival. Impossibile,  in buona sostanza, non trovare qualcosa per il proprio palato.

L’appuntamento finale è con la straordinaria voce di Karima (collaboratrice di Burt Bacharach e già protagonista di Amici e del Festival di Sanremo) che, supportata dal Rovigo Jazz Department Power Collective, renderà omaggio alla memoria del maestro Tamburini. L’evento è il coronamento del seminario di tecnica vocale pop svolto insieme agli allievi del dipartimento jazz del conservatorio statale di Rovigo E sono proprio i ragazzi del “Venezze” l’anima del Rovigo Jazz Department Power Collective, diretto dal pianista Stefano Onorati e dal batterista Stefano Paolini, amici e colleghi di Tamburini. In caso di maltempo lo spettacolo si terrà all’auditorium ”Marco Tamburini” in via Pighin.

Sempre nell’ambito del Deltablues, già il giorno prima, sabato 18 giugno, un succulento ”antipasto”: alle 21.30 in piazzetta Annonaria, in un incrocio con la rassegna “Luoghi non Luoghi”, promossa da Gershwin Spettacoli, sarà presentato il reading “Il Blues dell’Alligatore” di e con Massimo Carlotto, dedicato dall’autore al ventennale della creazione del personaggio di Marco Buratti detto l’Alligatore, ex voce degli Old Red Alligators. Carlotto racconta la storia dell’investigatore senza licenza che scandaglia il Nordest del benessere e della mancanza di valori. Sul palco anche i musicisti Maurizio Camardi e Francesco Garolfi. Lo spettacolo sarà anticipato alle 19 da ”C’è la Gem?”, un aperitivo/jam session all’Antico Coghetto in via Cavour, dove sarà inaugurata una mostra fotografica in ricordo di Tamburini, attraverso gli scatti di Claudio Cecchetti.

«Spero che Rovigo sia pronta – commenta Andrea Donzelli, assessore alla Cultura del Comune di Rovigo – ci auguriamo che tutto questo serva a qualche soggetto dell’economia per cogliere l’opportunità culturale portata a Rovigo». Soddisfazione viene espressa da Stefano Romani, direttore artistico del Teatro Sociale, Vincenzo Soravia, direttore del Conservatorio, Claudio Curina per l’ente Rovigo festival e Nicola Ricci del Rovigo jazz club. Unica incertezza, al momento, il tempo, che per domenica è un po’ “a rischio”. Ma anche in caso di pioggia, assicurano gli organizzatori, i rodigini potranno immergersi nel vivace mondo musicale che verrà a portato in città. Con la speranza che anche la città possa riscoprire un po’ dei grandi talenti che ogni giorno operano nel nostro territorio.

Marco Baroncini

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