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Il cielo è rossobù sopra Rovigo, capitale dell'Italia ovale: i Bersaglieri si aggiudicano lo scudetto numero 12 della storia della città in mischia dopo un digiuno durato oltre un quarto di secolo. Calvisano liquidato 20-13 in una finale di muscoli e concentrazione. Poi, esplode la gioia dei tifosi

i campioni d'Italia festeggiano il titolo appena conquistato

Scudettati: i campioni d'Italia festeggiano il titolo appena conquistato

ROVIGO – “Mai una gioia”, dicevano. E questa volta si sono sbagliati. La gioia, finalmente, è arrivata: la Femi Cz è campione d’Italia del campionato d’Eccellenza. Lo scudetto, dopo 26 anni, è tornato a Rovigo ed è andato ad aggiungersi agli altri 11 già all’attivo.

Una partita intensa, dolorosa, combattuta che ha fatto urlare di gioia e di disperazione i tifosi rossoblu, una partita attesa, giocata nel tempio del rugby, lo stadio Battaglini, davanti a 7mila spettatori e seguita in diretta dalla piazza o da casa da centinaia di persone, rimaste senza biglietto.

E’ stato sognato a lungo, per ben 26 anni, e finalmente è tornato a Rovigo, la città del rugby per eccellenza. “Se l’Italia fosse ovale, Rovigo sarebbe la capitale”, ha scherzato euforico il sindaco Massimo Bergamin al termine della partita, quando ormai il campo era un tripudio di tifosi e bandiere rossoblu.

Gli ultimi minuti del match, particolarmente concitati, hanno tenuto col fiato sospeso tutta la città: il ricordo delle finali passate bruciava ancora. Poi nell’attimo in cui l’arbitro ha fischiato la fine, il Battaglini è esploso: abbracci commossi, lacrime di gioia, urla, salti. In un attimo Rovigo è tornata ad essere la capitale della palla ovale.

Incontenibile, inutile quasi dirlo, la gioia dei tifosi: in pochi secondi il campo è stato invaso e la festa ha avuto inizio. Una festa spontanea, ma preparata per 26 anni, che è proseguita poi alla Casetta rossoblu, come sul Corso del Popolo con i tradizionali caroselli.

Moltissimi i “vip” sugli spalti, dall’ex sindaco Bruno Piva e i suoi ex assessori, al nuovo sindaco (rimasto per scelta in tribuna est), dall’onorevole Diego Crivellari alla senatrice Emanuela Munerato, dal consigliere regionale Graziano Azzalin al presidente della Provincia Marco Trombini, fino al segretario provinciale della Cgil Fulvio Dal Zio, alla sua primissima partita di rugby (che abbia portato fortuna?).

“E’ stata un’emozione grandissima – ha commentato Crivellari – Ad un certo punto sembrava che l’intera città spingesse la squadra in meta. E’ stato davvero bellissimo”. Un’emozione forte anche per l’ex assessore Andrea Bimbatti: “Era ora! – commenta – E’ lo scudetto del presidente Francesco Zambelli, della squadra e della città intera che ha continuato a crederci sempre”.

“Tra primo e secondo tempo, negli spogliatoi – racconta il coach scudettato Joe Mc Donnell – ho usato parole molto dure: ho sottolineato l’importanza della disciplina, ho avvertito di smettere di parlare con l’arbitro e di pensare solo a lavorare. Questo ha avuto l’effetto voluto nel secondo tempo, in cui abbiamo tenuto sotto controllo la pressione e gli avversari, nonostante avessero alzato il livello fisico della partita. Negli ultimi 10 minuti ho visto un grande sforzo da parte di tutta la squadra, il gioco poteva sfuggire dalle nostre mani ma siamo stati bravi a rimanere concentrati e lucidi. Questo anche perché quest’anno la pressione è stata gestita molto bene grazie alla comunicazione costruttiva tra me, la squadra, lo staff, la direzione sportiva e il presidente: tutto il lavoro svolto in questi mesi oggi ha avuto i suoi frutti. Ringrazio i ragazzi, il Presidente Zambelli, tutto il club, la città e i tifosi”.

“È un onore aver giocato e vinto lo scudetto con questa maglia, ci eravamo prefissati come obiettivo di riuscire a riscrivere la storia e ci siamo riusciti”, è invece il commento a caldo del capitano rossoblù Jacques Momberg.

Non bastano al Rugby Calvisano i tre neo-Azzurri – capitan Castello, Panico, Mbandà – in campo dal primo minuto: Rovigo ha preparato la partita nei dettagli, ed il ricordo della beffa di misura dell’anno passato è ancora troppo vivo perché Momberg e compagni siano pronti a lasciare qualcosa sul campo da gioco.

La cronaca del match è come annacquata dalle emozioni. Il primo tempo è una sfida al piede e dalla piazzola tra Vlaicu, e Basson: si va al riposo sul 6-6, ma la pressione che il numero 15 rossoblù porta sugli avversari fa pendere la bilancia a favore dei padroni di casa. Nella ripresa, l’aggressività di Rovigo sui punti d’incontro cambia le sorti del match: arrivano tre piazzati di Basson nei primi 17′ che portano la squadra rossoblù sopra il break. Calvisano prova a scuotersi, cerca di attaccare ma è nervoso, impreciso, sente la gara scivolargli dalle mani ed al 24’ l’episodio che cambia l’incontro: palla persa in mezzo al campo e mossa al largo per McCann, che vola in meta. E’ 20-6 a quindici minuti dalla fine, ma c’è ancora tempo per la suspence: il giallo al numero otto rodigino Bernini per un placcaggio in aria consente a Calvisano di sfruttare la superiorità numerica e finalizzare in meta dopo un lungo attacco fatto di pick-and-go e cambi di fronte. E’ il 20-13, i bresciani cercano un disperato serrate finale ma non è la sera giusta per i ribaltoni: Rovigo difende, soffre, ricnoquista il pallone e, al fischio finale di Liperini, è Campione d’Italia.

Che fosse la volta buona, forse, bisognava capirlo dal cielo dipinto di rossoblu al tramonto, un cielo in tinta con la città che ricorderà questo sabato di maggio per molto tempo.

Sara Dainese


FEMI-CZ ROVIGO 20
RUGBY CALVISANO 13

Marcatori: p.t. 3′ drop Vlaicu (0-3), 15′ cp Basson (3-3), 18′ cp Basson (6-3), 32′ cp Vlaicu (6-6); s.t. 43′ cp Basson (9-6), 50′ cp Basson (12-6), 57′ cp Basson (15-6), 64′ m. McCann non tr. (20-6), 76′ m. Zdrilich tr Vlaicu (20-13)
Femi-Cz Rovigo: Basson, McCann, Majstorovic, Van Niekerk, Menon, Rodriguez, Frati (59′ Chillon), Bernini, Lubian, Ruffolo, Ferro, Parker, Tenga (78′ Atalifo), Momberg (cap.) (74′ Silva) (78′ Momberg), Quaglio (79′ Balboni). A disposizione: Maran, Zanini, Chillon, Bronzini, Mantelli. All. McDonnell
Rugby Calvisano: Chiesa, Canavosio, Bergamo (65′ Minozzi), Castello (cap.), Di Giulio G., Vlaicu, Raffaele, Tuivaiti (65′ Zdrilich), Mbandà, Belardo, Beccaris (76′ Andreotti), Cavalieri, Costanzo (21′ Riccioni), Morelli (76′ Morelli), Panico (78′ Violi). A disposizione: Surugiu, Buscema. All. Brunello
Arb.: Liperini (Livorno)
Cartellini: 70′ giallo Bernini (Rovigo)
Primo tempo: 6-6

Calciatori: Basson 5/8 (Rovigo), Vlaicu 3/5 (Calvisano)
Note: serata calda, circa 26°, campo in ottime condizioni. Stadio “Battaglini” sold out con 6045 spettatori paganti.
Man of the Match: Basson (Rovigo)
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