Fra tattica e scaramanzia, ecco i 30 che si daranno battaglia al Battaglini

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Annunciate le formazioni di Rovigo e Calvisano, Joe McDonnell sceglie un approccio soft al big match, senza caricare i suoi ragazzi di pressioni

il tecnico neozelandese di Rovigo Joe McDonnell ed il tecnico rodigino di Calvisano Stefano Brunello

Testa a testa: il tecnico neozelandese di Rovigo Joe McDonnell ed il tecnico rodigino di Calvisano Stefano Brunello

ROVIGO – Scaramanzia, code, trepidazione, bandiere, sogni, impegni cancellati. Rovigo è un caleidoscopio di emozioni in vista della finale di sabato. La terza consecutiva che vedrà i rossoblù contendersi lo scudetto con Calvisano, vincente in entrambi i precedenti. Ed è anche per questo che, a differenza di quanto registrato negli anni scorsi, i rodigini tendono a tenere un profilo basso. Le cicatrici del passato bruciano. “Abbiamo cercato di impostare quest’ultima settimana senza pressioni, con allenamenti tranquilli, e sono sicuro che i ragazzi faranno una buona performance, giocheranno con il cuore e daranno il 100% in campo”, sottolinea Joe McDonnell che pare in totale sintonia con il clima in città.

Il timoniere rossoblù subentrato in corsa a Frati sembra aver lavorato anche sull’approccio al big match che, lo scorso anno, fu forse il più grave problema mostrato dai rossoblù, molti dei quali già con le valige in mano. Come, corsi e ricorsi della storia, a questo giro accadrà a molti dei gialloneri. “Sono molto felice – rimarca McDonnell – perché i ragazzi nelle ultime settimane sono riusciti ad assimilare tutto il lavoro portato avanti in questi 5 mesi, nei quali si sono impegnati sia in allenamento che in partita per essere pronti a giocare questa meritata finale. Arriviamo da due belle gare di semifinale e ci manca solo l’ultima partita, per la quale siamo sicuri di aver fatto un grande regalo al nostro meraviglioso pubblico”.

“Sappiamo bene cosa ci attende e sappiamo che sarà dura, ma puntiamo a vincere. Ora quel che conta per i giocatori è l’aspetto mentale”, è invece il lapidario commento del presidente del Calvisano Alessandro Vaccari, che sembra sentire già in tasca il terzo titolo consecutivo, come tutto l’ambiente giallonero.

Schermaglie, gufate e pretattica. Quello che è certo è che la finale numero 86 del Campionato Italiano di Eccellenza non mancherà di tenere un’intera città col fiato sospeso e non solo quanti affolleranno il Battaglini per assistere dal vivo alla finale, vestendo la maglia di 16° uomo. Calcio d’inizio alle 19.05, il match sarà trasmesso in diretta su Rai Sport 2. La direzione di gara della partita sarà affidata a Matteo Liperini.

Questa la formazione del Rovigo: Basson; McCann, Majstorovic, Van Niekerk, Menon; Rodriguez, Frati; Bernini, Lubian, Ruffolo; Ferro, Parker; Tenga, Momberg (cap), Quaglio. A disposizione: Silva, Balboni, Atalifo, Maran, Zanini, Chillon, Bronzini, Mantelli.

Questo la formazione del Calvisano: Chiesa; Canavosio, Bergamo, Castello (cap), Di Giulio G.; Vlaicu, Raffaele; Tuivaiti, Mbandà, Belardo; Beccaris, Cavalieri; Costanzo, Morelli, Panico. A disposizione: Giovanchelli, Riccioni, Violi, Andreotti, Giammarioli, Surugiu, Buscema, Minozzi.

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