Terra edificabile torna verde e Silvia Menon gioisce

Politica e opinioni, Rovigo |

Ad ottobre la lista d'opposizione aveva presentato una mozione per promuovere il cambiamento.

Mattia Milan, Marco Bonvento, Silvia Menon, Gustavo De Filippo

Mattia Milan, Marco Bonvento, Silvia Menon, Gustavo De Filippo

A Rovigo il verde vince sul cemento. Almeno un pochino. 9529 metri quadrati di terreno edificale ora tornano ad essere agricoli. Torneranno, quindi, ad ospitare erba e piante, dicendo definitivamente addio ad edifici e strade. È la prima volta che accade a Rovigo. La “riconversione”, possibile grazie ad una legge regionale, la 4/2015, è un’importante opportunità tanto per i proprietari, che in questo modo pagano meno tasse su tali appezzamenti, quanto per l’ambiente. «E’ grande la soddisfazione» commenta Silvia Menon, consigliera comunale d’opposizione. Proprio lei, assieme alla sua lista civica, aveva presentato nell’ottobre del 2015 una mozione che aveva impegnato Sindaco e Giunta ad attivare gli uffici affinché quanto previsto dalla legge regionale potesse essere applicato anche a Rovigo. «Abbiamo visto che tornare indietro si può. – continua Menon – Ora arrivano i risultati, quasi un ettaro». I terreni interessati sono sparsi un po’ ovunque tra Grignano, Concadirame, Granzette, Sant’Apollinare e Roverdicré. «Le frazioni dove è stato concesso troppo terreno edificabile per lottizzazioni a schiera assurde, sbagliate, urbanisticamente fuori tempo. – incalza la consigliera – Qualcuno torna indietro. Ancora pochi, ma almeno è un primo passo. E almeno questa volta è un passo nella direzione giusta».

M. B.

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