Bergamin scende dalla ruspa e invita tutti attorno a un tavolo

Politica e opinioni, Rovigo |

La posizione del sindaco su Consvipo in otto mesi è cambiata radicalmente: dalla sete di distruzione a miti valutazioni collegiali come la politica degli ultimi decenni.

Consvipo

Consvipo:

Convince poco, ma resterà esattamente dov’è. Nessuna ruspa per Consvipo, ovvero il Consorzio per lo Sviluppo del Polesine. Se in passato il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin pareva del tutto intenzionato a rovesciare il consorzio, parlando anche di un suo eventuale scioglimento, la linea oggi pare essersi ammorbidita. «Basta soldi dei contribuenti polesani a politici senza futuro ed a carrozzoni con le ruote sgonfie – affermava Bergamin ad ottobre del 2015 – Io non verso i 70mila euro richiesti. Il Comune di Rovigo chiede un reset immediato dei vertici del Consvipo o in alternativa ruspa. Se una cosa è utile si tiene. Se no, si chiude». Otto mesi dopo, durante il consiglio comunale di martedì 21 giugno, il primo cittadino sceglie invece una strategia diversa. Consvipo deve essere riformato, non azzerato: «L’obiettivo è di riunire attorno a un tavolo il Consvipo, i sindaci polesani, le parti sociali per definire come dare nuovi obiettivi» è la posizione del sindaco. Ma cosa fare nel merito, per ora, è tutto da vedersi. Di certo c’è solo una cosa: tanto a destra quanto a sinistra in molti si chiedono quale debba essere la reale funzione del consorzio oggi. Alba Maria Rosito, consigliera comunale di maggioranza in quota Presenza Cristiana (il gruppo di Antonio Saccardin, assessore ai lavori pubblici) sottolinea come la programmazione dell’ente sia poco chiara, portando a situazioni in cui i lavori iniziano per poi essere abbandonati. Per Andrea Denti, esponente di Obiettivo Rovigo (una delle liste a sostegno di Avezzù), il consorzio andrebbe sottoposto ad un piano di rilancio, anche per rendere più sostenibile la sua opera dal punto di vista finanziario. Riforma necessaria anche per Nadia Romeo, capogruppo del PD rodigino, per la quale l’amministrazione pecca di eccessivo immobilismo. «Mi aspettavo le ruspe ed oggi il sindaco si è fermato, non ha dato risposte concrete – commenta la democratica – Questa politica del non decidere e del rinvio serve solo alle poltrone. Il Consvipo così come è non può andare avanti». Ma c’è anche chi nella fine di Consvipo ancora ci spera. Per Ivaldo Vernelli del Movimento 5 Stelle il consorzio andrebbe completamente smantellato, a favore di uno nuovo capace di coinvolgere solamente i comuni sinceramente interessanti. Opzione che al momento, stando alle parole di Bergamin, pare la più improbabile.

M. B.

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