“A quattro mani”: al lavoro per abbattere barriere e costruire insieme

Ha preso il via il progetto di inclusione sociale a favore di richiedenti asilo e disabili che tutti i martedì si troveranno al Venus Sitta per realizzare mobili com materiali riciclati. Una collaborazione fra associazioni diverse, con l'appoggio dei Comuni di Porto Viro e Porto Tolle

foto di gruppo per i partecipanti al progetto "A quattro mani"

Giù i muri: foto di gruppo per i partecipanti al progetto "A quattro mani"

PORTO VIRO – «Le cose di ogni giorno raccontano segreti a chi le sa guardare ed ascoltare». Così cantava Sergio Endrigo, che giungeva alla conclusione che «per fare un tavolo, ci vuole un fiore». Ma per fare un tavolo serve anche cura, attenzione e amore. E questi, fiori compresi, sono gli ingredienti che vengono messi in campo da una lunga lista di associazioni di volontariato, Titoli Minori, Porto Alegre, Don Sandro Dordi, Luce sul Mare, Barriere Invisibili e Aps Down Rovigo, che hanno dato vita al progetto “A quattro mani”, in collaborazione con i Comuni di Porto Viro e Porto Tolle.

Forze diverse unite per un unico scopo: superare ogni tipo di barriera e promuovere l’inclusione attraverso il “fare insieme”. Volontari, disabili e richiedenti asilo ogni martedì si danno appuntamento al centro Venos Sitta di via Dante Alighieri, gestito dalla cooperativa Don Sandro Dordi, per realizzare mobili con materiali di riciclo. Questo si aggiunge alle esperienze che le varie associazioni già stanno portando avanti, come le attività diurne socio-educative e ludico-ricreative che già sono svolte il lunedì, mercoledì e venerdì nella sede di “Un ponte per” a Porto Tolle.

«Un’iniziativa di inclusione sociale che vede coinvolte le persone con disabilità provenienti dal Delta ed alcuni richiedenti asilo ospiti della cooperativa Porto Allegre -spiega l’assessore ai Servizi sociali di Porto Viro Tania Azzalin- Scopo del progetto promuovere nuovi processi di integrazione e interculturalità attraverso attività di volontariato che agevolano l’abbattimento delle barriere culturali nei confronti delle persone disabili e dei profughi. E nel contempo, andare incontro alle richieste delle famiglie di Porto Viro nell’offrire loro proposte e servizi in città per le persone disabili. Per il momento le attività si svolgeranno solo il martedì, dalle 16 alle 18, ma contiamo da settembre di ampliare il servizio anche il giovedì».

«Attualmente la progettualità coinvolge dieci persone con disabilità provenienti dal Delta, due minori e due educatrici della comunità “In-patto”di via Salvo d’Acquisto, e cinque rifugiati», spiega Massimo Mantoan, responsabile di zona della Titoli Minori, cooperativa attiva su molti fronti e capofila del progetto “A 4 mani”.Le attività che svolgeranno i ragazzi negli appuntamenti portoviresi del martedì al Venos Sitta, consisteranno nella realizzazione di mobili artigianali in materiale di riciclo che poi saranno donati alle amministrazioni comunali di Porto Tolle e Porto Viro. «Per la prima volta – commenta Paolo Perazzolo presidente della cooperativa Don Sandro Dordi – due cooperative di estrazione cattolica collaborano insieme per un percorso di inclusione sociale condiviso». «Un progetto a tanti livelli di inclusione sociale – chiosa l’assessore ai Servizi sociali di Porto Tolle Leonarda Ielasi- che da un anno a questa parte ha visto in concreto i richiedenti asilo politico e le persone disabili non come cittadini con dei limiti, ma vere e proprie risorse per il territorio».

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