L’Aia rischia di costare cara: accantonamento di mezzo milione di euro

Adria, Adria e dintorni, Cronaca |

La consigliera del Movimento 5 Stelle attacca il sindaco Barbujani e la Lega sul fallimento dell'area industriale attrezzata dopo il pronunciamento della Corte dei Conti: “Venga fatta chiarezza su chi sono i responsabili, tutti, di questo gravissimo danno ai cittadini e che siano tutti chiamati a risponderne”

Cristina Caniato all'attacco sul problema dell'area industriale attrezzata

Non menare il can per l'Aia: Cristina Caniato all'attacco sul problema dell'area industriale attrezzata

ADRIA – Doveva essere una enorme fortuna per il territorio. Ora, invece, rischia di diventare una vera e propria sciagura economica e finanziaria. Brutte notizie dalla Corte dei Conti per il Comune di Adria: l’accantonamento prudenziale per la liquidazione del consorzio Aia dovrà essere di 500mila euro, contro i 50mila precedentemente preventivati.

L’Aia, ovvero un’area industriale attrezzata (ovvero dotata di infrastrutture adeguate alle attività di fabbriche e aziende), tra Adria e Loreo, doveva essere un vero e proprio polo industriale capace di attirare imprese e creare occupazione. A credere nel progetto non solo la città etrusca, ma anche i comuni di Loreo, Rosolina, Ariano e Papozze. Nonostante le ottime premesse e gli altisonanti obiettivi, l’avventura è però finita parecchio male. Oggi il consorzio Aia è in liquidazione. Ufficialmente sarebbero stati la crisi economica ed il crollo del mercato dell’edilizia a mettere in ginocchio l’ente. Fattori ulteriormente aggravati da alcune cause legali, tra cui una ingiunzione di pagamento presentata da alcune ditte appaltatrici. Insomma, una situazione difficile e non chiarissima. Il Movimento 5 Stelle di Adria già in campagna elettorale si era occupato dell’Aia, scagliandosi contro l’allora sindaco di Adria Massimo Barbujani (poi riconfermato dalle urne) accusandolo di averla utilizzata per soli fini elettorali.

Nonostante le elezioni siano ormai passate, i pentastellati, oggi all’opposizione, non hanno alcuna intenzione di mollare la presa e anzi colgono l’occasione per ritornare sulla questione. «Mentre ad Adria la Lega Nord fa il diavolo a quattro per avere un assessorato aggiuntivo che la ricompensi del suo “ottimo” risultato elettorale, ma, soprattutto, plachi i suoi appetiti di poltrone remunerate, tra i capitoli di bilancio preventivo spuntano interessanti, quanto preoccupanti elementi di riflessione – spiega Cristina Caniato, ex candidata sindaco oggi conigliera comunale d’opposizione – L’accantonamento prudenziale che il Comune etrusco dovrà prevedere per il fallimento dell’Aia non sarà di 50mila euro, ma, secondo le indicazioni della Corte dei Conti, di 500mila euro». Uno zero in più, come sottolinea ironicamente Caniato, che rischia però di gettare nel panico più totale le finanze pubbliche: «Ora, a parte l’opportunità di insistere per la moltiplicazione assessoriale in momenti di magra finanza comunale, anche se in un recente passato, nelle medesime condizioni, si sono moltiplicati i dirigenti, sarebbe opportuno ricordare anche se certe forze politiche che pretendono poltrone non abbiano responsabilità in certi disastri. Non mi sembra di ricordare male se dico che Giuseppe Ferro, presidente dell’Aia, è un esponente leghista. Di certo nelle amministrazioni delle partecipate, vedi Interporto di Rovigo con Contiero, i leghisti non sembrano particolarmente, diciamo, “fortunati” o capaci, ma almeno imparassero ad assumersi responsabilità senza accampare onerose pretese di poltrone a carico dei cittadini, nello specifico, adriesi».

«Ci diranno che il patrimonio dell’Aia è di gran lunga superiore ma quel patrimonio è dei cittadini ed è stato sperperato per incapacità e senza responsabilità di nessuno, né politica, visto la voce grossa che ancora la Lega si permette di fare per avere altre cariche, né economica visto che come sempre nessuno pagherà – continua Caniato – Poi ci diranno che Aia era già piena di debiti, bene allora chiediamo che al più presto venga fatta chiarezza su chi sono i responsabili, tutti, di questo gravissimo danno ai cittadini e che siano tutti chiamati a risponderne».

Marco Baroncini

Condividi ora!

Un commento

  1. […] L’Aia rischia di costare cara: accantonamento di mezzo milione di euro sembra essere il primo su Rovigo In […]

Lascia un commento

In Video