16 aprile 2018 14:09

IL CASO SAN BELLINO

“Minacce a sindaco e famiglia: i colpevoli vanno assicurati alla giustizia”

ROVIGO – “Il Partito Democratico provinciale di Rovigo, prende atto con grande amarezza e preoccupazione delle lettere di minaccia inviate al sindaco di San Bellino Aldo D’Achille e alla sua famiglia, ‘colpevole’, a detta di sedicenti nuovi brigatisti, di aver fatto installare su una strada provinciale un autovelox”. Inizia con queste parole la nota ufficiale del Partito Democratico provinciale di Rovigo a sostegno del sindaco di San Bellino, Aldo D’Achille, che in questi giorni avrebbe ricevuto pesanti minacce per l’installazione di un velox (LEGGI ARTICOLO).

“Tenuto fermo il rispetto che va dovuto a chi svolge, temporaneamente, impegnativi incarichi istituzionali, dedicando tempo, impegno e passione alla conduzione di amministrazioni comunali sempre in più difficoltà, risulta del tutto incomprensibile come anche un dissenso rispetto a una scelta si traduca in violenza verbale, in minacce e in offese che trascendono la normale dialettica democratica e scadono in comportamenti penali“.

“Occorre, a nostro avviso, non trascurare questi preoccupanti segnali che rischiano di minare in profondità l’importanza e il valore della rappresentanza democratica e la rappresentatività delle istituzioni, base insostituibile della nostra democrazia. Ad Aldo (e alla sua famiglia), che a più riprese, grazie anche alle iniziative a sostegno dei più deboli e a una filosofia di innovazione inclusiva, ha guadagnato il plauso della sua comunità e apprezzamenti unanimi e trasversali, va la più sincera amicizia e solidarietà da parte del Pd, che unisce anche un appello alle forze dell’ordine affinché possano proseguire nel prezioso lavoro di indagine che speriamo possa assicurare alla giustizia chi si macchia di simili inqualificabili episodi di violenza”.

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