Pet corner

09 aprile 2018 12:08

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Le patologie del cane anziano

Attività fisica regolare, dieta equilibrata e visite regolari dal veterinario permettono ai nostri cani di avere un’aspettativa di vita decisamente superiore rispetto a qualche decennio fa.
Poter godere più a lungo della loro presenza è una cosa certamente bellissima ma ci costringe anche ad affrontare tutte quelle patologie legate all’invecchiamento che erano poco conosciute nel passato.

Analizzando i problemi legati all’alimentazione, nei cani anziani, come avviene anche per l’uomo, bisogna considerare il rallentamento del metabolismo che può predisporre all’obesità ed a tutti i problemi che ne conseguono, per cui sarà importante, con l’aiuto del veterinario, trovare la dieta più idonea per il nostro cane. Una corretta alimentazione ci aiuterà anche a ridurre l’incidenza e la gravità di patologie a carico del cavo orale. L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale anche nel ridurre il rischio di insorgenza di gravi endocrinopatie tra le quali il diabete.

Chi ha un cane anziano sa quanto sia problematica la gestione dell’artrosi, patologia degenerativa a carico delle articolazioni che causa fastidio o dolore alla deambulazione ed è molto evidente soprattutto dopo un riposo quando l’articolazione è ancora “fredda”. Importante che il proprietario riconosca i sintomi della patologia per permettere al veterinario di intervenire quanto più precocemente possibile con la terapia più adatta.

Anche i problemi cardiaci sono molto più frequenti nel cane anziano ed anche in questo caso la tempestività di intervento è importante in quanto con una terapia appropriata il cane è spesso in grado di condurre una vita normale. Sintomi che devono allarmare il proprietario sono: dispnea (respirazione faticosa), tosse, eccessivo affaticamento, sincope (perdita transitoria di coscienza con caduta a terra),ascite (distensione addominale),cianosi (colorazione bluastra delle mucose dovuta a scarsa ossigenazione).
Anche le patologie a carico del sistema urinario sono molto più frequenti nel cane anziano. Cambiamenti nella quantità di acqua assunta, urina emessa, colorazioni anomale di quest’ultima o dolore al momento dell’emissione vanno segnalati al veterinario.

La vista e l’udito con l’invecchiamento spesso peggiorano ed il sistema nervoso centrale risente molto del trascorrere del tempo in quanto i neuroni hanno scarse capacità rigenerative e riparative. Tutte le patologie legate all’invecchiamento cerebrale vanno a costituire la cosiddetta Sindrome da disfunzione cognitiva del cane anziano che comprende disturbi emozionali, cognitivi, dell’umore e delle condotte sociali. Anche in questo caso cogliere i sintomi tempestivamente è importante per poter ritardare la loro evoluzione.

Dott. Andrea Feliciati
Libero professionista
direttore sanitario Rifugio Cipa
Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Rovigo