10 aprile 2018 17:22

LE IPOTESI DEI CITTADINI

Le consultazioni? Tra i banchi del mercato

Governo: c'è chi spera nell'alleanza Lega-Cinque Stelle, ma lo scoraggiamento è tanto

ROVIGO – Dopo l’esito delle elezioni politiche dello scorso marzo, sono molti gli italiani che restano perplessi ad attendere il risultato delle consultazioni del presidente della Repubblica Mattarella. Lo sconforto è elevato perché pare che nessuno voglia trovare un compromesso e che nessuno voglia realmente assumersi la responsabilità di governare il Paese, ma continui a guardare il proprio orticello, lasciando l’Italia allo sbando.

I cittadini di Rovigo stessi hanno le idee confuse: c’è chi spera in un accordo tra i Cinque stelle e la Lega, forse l’ipotesi più accreditata, chi invece spera che si alleino Cinque stelle e Partito Democratico, chi invece spera che sia ancora possibile far governare il centro destra, anche se a questo punto è chiaro che i numeri non lo permettono. E quindi, molti, pensano addirittura si torni presto a votare.

“Purtroppo questa legge elettorale non ha fatto vincere nessuno – spiega un cittadino -. Sarebbe auspicabile un accordo tra Lega e Cinque Stelle, che effettivamente sono i partiti che hanno ricevuto più voti e sarebbe la cosa più corretta, ma finché la Lega non si libera di Berlusconi non sarà possibile”. “Purtroppo nessuno vuole fare un passo indietro – prosegue una cittadina -. Nessuno pensa al Paese e ai cittadini, tutti vogliono salire sul carro dei vincitori, ma non certo per il nostro bene: solo per il loro”.

C’è anche chi ipotizza un rovesciamento di carte: “Andrà a finire che si alleeranno Lega, Berlusconi e Pd, così almeno avranno ottenuto quello che vogliono: non far governare i Cinque stelle. Non li lasceranno mai fare”. C’è chi spera invece in un miracolo, non molto legale: “Sarebbe bello si potesse fare un ballottaggio tra Salvini e Di Maio, così sì si potrebbe decidere chi vince”.

I cittadini più numerosi sono quelli che chiedono di tornare alle urne: “Non si troverà mai una soluzione, bisogna tornare a votare. Peccato: vuol dire tante altre spese e l’Italia non è che abbia molti soldi. E poi le pagheremo noi in tasse”. E’ partito anche il toto scommessa: “Secondo me si torna a votare a giugno, impossibile trovare un accordo: dovrebbero tutti mettersi una mano sul cuore e non lo faranno”.

E infine, c’è chi continua a essere scoraggiato: “Sono certa – commenta una cittadina – che chiunque andasse su non cambierebbe nulla: nessuno vuole fare qualcosa realmente per l’Italia”.

CONSIGLIATI