15 aprile 2018 18:04

PESCA DI FRODO

Bracconaggio ittico, dal consiglio regionale sì a maggiori controlli

A protezione del patrimonio

VENEZIA – Maggiore controllo del territorio per debellare il fenomeno del bracconaggio ittico. E’ quanto prevede una mozione approvata all’unanimità dal consiglio regionale del Veneto su proposta dei consiglieri di Fratelli d’Italia, Massimiliano Barison e Sergio Berlato, finalizzata ad adottare maggiori misure di controllo a tutela del patrimonio ittico al mare, in laguna, nei fiumi ed anche nei canali e nei corsi d’acqua presenti nelle nostre campagne, in generale nel vasto territorio di pianura.

“Negli ultimi anni questo importante patrimonio, per larga parte presente nelle acque interne, ha subito una drastica diminuzione riconducibile all’inquinamento ma soprattutto al bracconaggio – ricordano i consiglieri Barison e Berlato – Tale grave situazione è stata evidenziata da chi pratica la pesca in modo legale e anche per scopi sportivi. Questi pescatori da sempre con la loro attività svolgono una preziosa opera di spontaneo monitoraggio del territorio e della fauna ittica anche come prevenzione alle azioni illegali e alla pesca di frodo. Le situazioni di maggiore evidenza dei danni si registrano lungo i corsi d’acqua con livelli più bassi, tali da creare sacche con presenza di pesce facilmente oggetto di prelievi illeciti ma le mattanze non si fermano neanche davanti a livelli più alti di acqua perché tale fenomeno avviene in modo particolare con l’utilizzo di reti e strumenti di stordimento con corrente elettrica, ma anche con sostanze chimiche dannose per l’ambiente”.

Con la mozione presentata si vuole impegnare la giunta regionale a promuovere un coordinamento stabile tra Servizio di vigilanza regionale, recentemente istituito con la legge 30 del 2016, che opera tramite il personale della Polizia provinciale ad esso assegnato, i Consorzi di bonifica e le guardie giurate volontarie ittiche. Il tutto dovrebbe essere sostenuto da progetti mirati, finalizzati alla protezione e salvaguardia del patrimonio ittico regionale. “Infine – concludono i Consiglieri Barison e Berlato – sarebbe auspicabile organizzare, sempre tramite il personale della Polizia provinciale, controlli negli orari notturni anche prevedendo l’istituzione di un numero telefonico di reperibilità da mettere a disposizione delle guardie volontarie. Con queste azioni coordinate la lotta la bracconaggio sarebbe più efficace e mirata”.

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