09 marzo 2018 12:04

COMUNE ROVIGO

“Straordinari, problema sollevato da tempo”

ROVIGO – In merito alle numerose ore di straordinario effettuate nel 2015 dai vigili urbani, spesso a seguito di interventi per incidenti o emergenze in prosieguo dell’ordinario orario di lavoro, interviene il consigliere comunale Antonio Rossini: “Già il 28 aprile 2017 avevo presentato un’ interpellanza al Comune di Rovigo, inviata per opportuna conoscenza anche ai sindacati. E’ inconcepibile che le ore di lavoro prestate per ‘imprescindibili motivi di servizio’ al di fuori del normale orario lavorativo, non siano riconosciute come prestazione straordinaria e quindi da liquidare o da mettere a recupero. Purtroppo – aggiunge Rossini – questa procedura è bloccata da troppo tempo provocando ai vigili urbani un ingiusto danno, sicuramente psicofisico, oltre che economico, in quanto ore non retribuite”.

Rossini, tramite l’interpellanza di aprile 2017, aveva proposto agli organi politici del Comune “avuto riguardo alla cronica carenza di personale e alla tipologia dei servizi prestati che giustificavano già da sé il superamento dell’ordinario orario di servizio”, di far accertare e verificare dall’avvocatura civica la “correttezza delle decisioni adottate, in merito al mancato riconoscimento delle ore di straordinario maturate dal personale della Polizia Municipale, per le quali non era stato usufruito nemmeno il recupero”. Inoltre, lo stesso consigliere, ha rappresentato anche un’ ulteriore, annosa questione invitando il Comune, a chiedere un ulteriore parere legale all’avvocatura civica, affinché “venisse finalmente corrisposto ai vigili il lavoro straordinario festivo, relativamente al personale impiegato nei turni durante i giorni festivi, come già confermato da consolidata giurisprudenza” (es. Corte D’Appello di Milano, Corte di Cassazione).

Da allora, pero, come denuncia l’interessato, nessuna risposta entro i 30 giorni previsti dalla legge “e per di più il problema dello straordinario non corrisposto o non recuperato con i permessi, è ancora attuale e non risolto. La politica deve assumersi la responsabilità di esprimere il proprio parere sulle diverse problematiche sollevate sulla città di Rovigo…”.