09 marzo 2018 12:18

FRASSINELLE POLESELLA

Fusione, come cambia sostegno alle famiglie

POLESELLA – La famiglia è da sempre al centro dei programmi e delle strategie politiche nazionali, anche se spesso i buoni intenti non si riescono a tradurre poi in autentiche forme di sostegno che la favoriscono e che ne costruiscono presupposti di solidità. A differenza di altri Paesi europei, in Italia scarseggiano anche le risorse degli enti locali da destinare a politiche famigliari, situazione cui si può ovviare con il reperimento di nuove prospettive di investimento e l’attivazione di nuove politiche.

Il sindaco Leonardo Raito, al proposito, ha le idee chiare in merito alla possibile fusione tra la sua” Polesella e la vicina Frassinelle: “I territori comunali della provincia, salvo due, stanno vivendo una fase di calo demografico preoccupante, molto spesso causato da un saldo migratorio negativo e dal calo delle nascite. Pare evidente che le comunità, per sopravvivere in stabilità, hanno necessità di programmare iniziative a sostegno della famiglia, delle giovani coppie e delle genitorialità. Io ritengo – incalza – che se il progetto di fusione con Frassinelle passerà i nostri due territori siano maturi per un patto di investimenti sulle famiglie e sulle giovani coppie che può coinvolgere proprietari di abitazioni e amministrazioni, ad esempio individuando risorse per il sostegno agli affitti delle giovani coppie, per attivare degli affitti calmierati grazie a dei fondi di garanzia che possono essere messi a disposizione, e rafforzando i servizi alle famiglie che vanno dalla presenza di asilo nido, scuole dell’infanzia, scuole elementari, medie oltre a diverse prospettive che possono essere individuate”.

Le idee del sindaco riguardano poi il livello dell’ospitalità sul territorio: “Le giovani coppie e le famiglie, stando a studi qualificati, scelgono luoghi ricchi di servizi alla portata, ben collocati anche dal punto di vista logistico, e Frassinelle e Polesella hanno queste caratteristiche. Con una politica di incentivi alle nascite e agli affitti, si mettono dei punti fermi nel sostegno alla famiglia, magari operando anche nel contempo nel sostegno alle imprese volto alla creazione di nuovi posti di lavoro. Ma con un nuovo Comune che potrà diventare un motore economico del medio Polesine, le prospettive ci sono..”.