13 marzo 2018 17:25

COMUNE DI ROVIGO

Dipendenti in calo, Palazzo Nodari assume

In 5 anni il personale è diminuito di 34 unità, l'assessore Saccardin ha illustrato la situazione

ROVIGO – I dipendenti del Comune di Rovigo sono pochi. L’amministrazione si sta muovendo per assumere nuovo personale ma i numeri restano comunque ridotti rispetto ad altre realtà simili (ovvero Comuni di 50mila abitanti nei quali i dipendenti sono molti di più). Con la conseguenza, più evidente ed immediata, che la mole di lavoro sulle spalle dei lavoratori di Palazzo Nodari è aumentata notevolmente.

A fare un bilancio del personale dell’ente è stato questa mattina, 13 marzo, l’assessore Antonio Saccardin che, com’è sua abitudine, ha illustrato la situazione numeri alla mano. Numeri che, come detto, parlano chiaro: il 1° gennaio 2013 i lavoratori erano infatti 304, senza contare il segretario generale e sei dirigenti, mentre al 1° gennaio 2018 erano 270, ovvero 34 persone in meno a spartirsi una mole di lavoro che è rimasta immutata.

Le cause della diminuzione, stando alle parole dell’assessore, sono da imputare ai blocchi imposti in questi anni che hanno impedito di reintegrare appieno il personale perso benché l’amministrazione non sia rimasta certo con le mani in mano. Al contrario, un primo blocco di 9 assunzioni è già stato approvato secondo il fabbisogno 2016 e sono già state inserite nel conto dei 270 dipendenti in forze all’ente al 1° gennaio 2018.

“Abbiamo anche già fatto la delibera del fabbisogno 2017 – ha aggiunto l’assessore – per l’assunzione di 11 persone di cui 3 educatrici part time. 4 di questi li abbiamo già assunti nel 2018, 3 sono mobilità in corso e 3 sono mobilità infruttuose per le quali ora gli uffici stanno preparando i concorsi. Queste 11 persone sono per l’esattezza 2 assistenti sociali, 4 educatrici, 1 istruttore amministrativo servizi sociali, 1 istruttore direttivo dei tributi, 1 istruttore amministrativo per la ragioneria, 1 istruttore direttivo tecnico per l’urbanistica e 1 operatore museale. Insomma entro il 2018 il personale sale a quota 280”. Infine, per quanto riguarda il fabbisogno 2018, i nuovi assunti saranno nove, tra i quali un dirigente, ma il numero complessivo dei dipendenti non aumenterà perché altrettanti andranno in pensione.

In conclusione, Saccardin è tornato a parlare della “questione Mef” legata alle indennità del personale: “Abbiamo già pagato le indennità del 2015 ai dipendenti per un totale di 65mila euro mentre non spettava nulla ai dirigenti come indennità di risultato. Abbiamo inoltre già fatto richiesta per liquidare anche la produttività del 2016, 122mila euro per i dipendenti e 17mila 400 euro per l’indennità di risultato dei dirigenti”.