12 febbraio 2018 13:14

SANITA' ROVIGO

“Visite elettorali all’ospedale, sono verifiche”

TRECENTA – L’ex assessore provinciale alla Sanità ed esponente della lista elettorale Potere al popolo Guglielmo Brusco commenta le dichiarazioni del direttore generale dell’Ulss 5 polesana Antonio Compostella in merito alle incursioni e alle visite dei politici negli ospedali della provincia di Rovigo in piena campagna elettorale. Di seguito il commento integrale di Brusco, così come riportato in una nota stampa.

Che il direttore dell’Ulss 5 polesana Antonio Fernando Compostella chieda che in questo periodo elettorale i partiti politici non frequentino gli ospedali polesani, è cosa francamente che fa tanta tenerezza.
Questo perché credo sia obbligo morale dei partiti e dei loro dirigenti, verificare sempre cosa succede in spazi pubblici come gli ospedali, dal Pronto soccorso alle corsie dei reparti se possibile.
Questo anche perché credo il dottor Compostella non possa avanzare nessuna richiesta di neutralità, visto che lui addirittura sul suo curriculum vitae, ha messo tra i requisiti di presentazione l’essere Socio Ordinario Militante della Lega Nord – Liga Veneta.
La situazione è invece talmente grave che bene hanno fatto a chiedere, i militanti del M5S, di visitare l’ospedale di Adria.
Se poi vuole farci cosa gradita, il dottor Compostella inviti il M5S e tutti gli altri partiti, in modo non invasivo naturalmente, a visitare anche gli ospedali di Rovigo e Trecenta (quest’ultimo in condizioni veramente disperate, anche nella sua immagine – vedi stato degli ascensori, dei cartelli informatori, di tinteggiatura di alcune pareti, spesso anche della porta di entrata, ecc.).
Potranno anche rendersi conto con grande facilità (a meno che io non sia particolarmente sfortunato), di affollamenti ai Pronto soccorso (o come a Trecenta al dirottamento a Rovigo dei malati con certe patologie), di gente che si lamenta per le lunghe liste d’attesa “normali” mentre se va a pagamento la prestazione è quasi immediata, di spazi (al San Luca) inutilizzati a fini strettamente sanitari, di difetti nel funzionamento di impianti di riscaldamento, di carenza di posti letto che costringe dei pazienti a collocazioni “improprie”, in altri settori, ecc. ecc.
Insomma, caro dottor Compostella, ci lasci sempre verificare i risultati (pessimi) della politica sanitaria del suo partito.

Guglielmo Brusco

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