11 febbraio 2018 17:01

LIBERAMENTE INSIEME

Scuola politica, quinta lezione sul nuovo ordine mondiale

ROVIGO – Qual è il nuovo ordine mondiale ed europeo creatosi dopo l’avvento di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti e il referendum sulla Brexit in Gran Bretagna in cui ha prevalso il “leave”? A questa domanda, che è stata al centro della quinta lezione della Scuola di formazione ai linguaggi della politica organizzata dall’associazione Liberamente insieme, hanno cercato di dare una risposta l’avvocato Valentina Noce ed il presidente di Liberamente insieme Antonio Schiro.

Sono loro, infatti, i relatori che ieri mattina, 10 febbraio, sono intervenuti nella sala Celio della Provincia di Rovigo gremita di ragazzi e uditori iscritti a questa seconda edizione del corso, fornendo ai partecipanti delle approfondite analisi dell’argomento ed una serie di acuti spunti che hanno suscitato un vivace dibattito al termine della mattinata.

In particolare, l’avvocato Valentina Noce (che è anche presidente della commissione Pari opportunità dell’Ordine degli avvocati di Rovigo) si è concentrata sulle differenze tra l’Unione europea, con un excursus storico dalle sue origini, passando per l’istituzione della Cee, fino ai nostri giorni, ed il sistema federale che governa gli Stati uniti d’America con una dettagliata comparazione tra i trattati europei, su tutti il trattato di Lisbona del 2007, e l’assetto statunitense diviso tra competenze federali, dove i poteri “legislativo, esecutivo e giudiziario – ha spiegato – sono separati ma strettamente connessi secondo il principio di bilanciamento dei poteri stessi” e competenze in capo ai singoli stati federati.

L’avvocato Noce si è poi concentrata sulla situazione attuale dei due sistemi politici, da una parte le politiche protezionistiche messe in atto da Donald Trump e, dall’altra, l’entrata in crisi del “modello Europa” sfociata sì nella Brexit ma senza però dimenticare la crisi della Spagna e della Grecia. Il tutto con uno sguardo al futuro ben riassunto da Noce in una citazione: “Europa troppo piccola per essere una superpotenza ma troppo grande per essere un ‘normale’ Stato nazionale”.

Dal canto suo, il presidente di Liberamente insieme Antonio Schiro, che con l’avvocato Noce si è trovato d’accordo sul fatto che il futuro dell’Europa sia una unione di Stati riorganizzata sì ma comunque coesa, ha fatto una panoramica di ampio raggio sul “nuovo ordine mondiale” nel quale, secondo le sue parole, “oggi è chiaro che la finanza ha il potere ed il comando su tutto, politica compresa”.

Dagli Usa di Trump all’Europa in crisi, Schiro ha sottolineato come non ci si possa dimenticare della Cina, “vera potenza ed unico contraltare al potere Usa – ha chiarito – che sta facendo una politica di monopolio delle materie prime e primeggia nelle lavorazioni pesanti. Non dimentichiamo che il 60% delle compagnie petrolifere americane sono cinesi”. Oltre alla Cina, in questo “nuovo ordine” tratteggiato dal presidente Schiro, si inserisce con un ruolo di primo piano Israele, piccolo Stato ma potente nel campo della tecnologia, ed infine la Russia di Putin “l’unico leader mondiale – ha aggiunto – che ha una visione di ampio respiro, benché non condivisibile. Più volte si è tentato di frenarlo ma, con il suo approccio capitalistico, la Russia si è sempre rialzata ed oggi il suo Pil sta andando più forte che mai”.

Quella di ieri è stata la penultima delle sei lezioni in programma alla Scuola di formazione ai linguaggi della politica. Sabato 17 febbraio si terrà dunque l’ultima lezione sul tema: “La criminalità organizzata è la metastasi di un Paese: come ridurne l’influenza sul tessuto sociale dell’Italia settentrionale”.

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