11 febbraio 2018 19:22

ELEZIONI POLITICHE 2018 ROVIGO

Pd presenta la candidata “locale” Lucia Annibali

ROVIGO – “Abbiamo immaginato che fosse possibile migliorare il Paese non solo con un forte impegno nel campo della stabilità e nella crescita economica, ma che assieme a questo fosse necessaria un impegno a livello locale e nazionale nella costruzione etica di una società dove si combattono le discriminazioni. Veniamo da una legislatura in cui il tema dei diritti è stato centrale, per le donne come per i cittadini. Nell’interesse non di una parte ma di tutti gli italiani, un’Italia ed un Polesine che vorremmo più inclusivo, più solidale e più europeo”. Con queste parole il candidato del Partito democratico al collegio uninominale della Camera dei Depuati, Diego Crivellari, ha introdotto Lucia Annibali, marchigiana candidata Pd nel collegio proporzionale alla Camera Verona-Rovigo (al secondo posto), vittima ma soprattutto testimonianza vivente, simbolo della battaglia contro le prevaricazioni e la violenza.

“Questa è stata per me una candidatura – ha continuato Annibali – giunta dopo una riflessione personale, dopo un percorso personale di vita, dopo una riflessione di cinque anni dopo un tragico 2013. In questi anni mi sono rimboccata le mani per darmi una nuova possibilità di vita e questa possibilità si è riempita di tanti incontri, di tante persone, una sorta di evoluzione storica che io vivo ed ho vissuto. Da questa evoluzione è maturata la volontà di mettermi in politica, in un momento dove l’antipolitica è forte. Un impegno assolutamente civico, fatto di contenuti veri. Ma non basta solo soffrire nella vita, bisogna aver anche qualcosa da dire, bisogna saper fare qualcosa. E qui c’è tutto il lavoro svolto con la Sottosegretario Boschi ed il Dipartimento delle Pari Opportunità. E’ il momento giusto per me di metterci ancora di più la mia faccia, uscire dal guscio, non avere paura delle opinioni , dei giudizi o dei pregiudizi e così combattere con serietà e pacatezza, con il linguaggio giusto, ciò che abbruttisce le persone o quelle che vogliono abbruttire le altre. In un momento come il nostro, di tanta e tanta confusione forse rimettere in chiaro che cosa è giusto, cosa è legalità o cosa è stato di diritto è essenziale per aiutare chi ha necessità di bisogno”.

“L’impegno che ci ha contraddistinti in questi cinque anni – ha concluso Crivellari – e che rinnoviamo oggi è quello di continuare con il lavoro spesso faticoso in Italia di estendere diritti e tutele contro tutte le discriminazioni. Fare in modo che questa legislatura dei diritti appena trascorsa, possa rafforzarsi e nei prossimi anni vedere la sua piena attuazione. Per accorciare le distanze e per abbattere le diversità”.