Posta Rossini

13 febbraio 2018 13:26

POSTA ROSSINI

Graffio del 13.02.2018

Quelle strane crisi di identità a palazzo...

In veste di popolare mascotte cittadina, ho privilegi che il rodigino medio si sogna: ad esempio, posso entrare come mi pare in municipio e farmi gli affari di tutti. Capita pure, ogni tanto, che il sindaco mi prenda da parte e si sfoghi con me delle continue amarezze che è costretto a mandare giù, giustamente convinto che non andrò a raccontare in giro le sue confessioni. In questo periodo, però, la situazione a Palazzo Nodari è confusa persino per uno come me, che si tiene aggiornato quasi quotidianamente.

Un giorno c’è uno che scopre di non essere più assessore a propria insaputa. Il giorno dopo sbuca fuori che il nuovo vicesindaco non sapeva di essere stato nominato vicesindaco. Di solito è normale che uno sia sindaco o assessore all’insaputa dei propri concittadini, ma che accada il contrario è davvero stupefacente…

Dunque forse sarebbe il caso che il sindaco facesse il punto con il proprio staff, giusto per verificare che non ci siano altri che sono assessori senza saperlo. Su qualcuno, per la verità, il sospetto che sia all’insaputa di essere assessore è venuto a più di un cittadino. Ancora più importante sarebbe che lo staff del sindaco verificasse se girino per il palazzo persone erratamente convinte di essere ancora assessori, non avendo ricevuto comunicazione della propria cacciata.

Di certo, anche ai normali cittadini arrivano segnali di confusione: prendiamo la questione delle domeniche a piedi, prima il sindaco firma il provvedimento per chiudere al traffico il centro storico la domenica, poi critica il provvedimento dicendo che le domeniche a piedi sono inutili e ipocrite. Ma chi ha firmato l’ordinanza? I casi sono due: o a Palazzo Nodari c’è uno che è sindaco ma a propria insaputa, oppure c’è uno che crede di essere sindaco, ma nessuno gli ha detto che non lo è.

Miaaaaooo

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