27 febbraio 2018 19:05

DIPENDENZE ROVIGO

Gioco d’azzardo, contrastarlo senza populismi

ROVIGO – Il gioco d’azzardo è un fenomeno sempre più diffuso, che ha comportato prese di coscienza a livello nazionale e locale che hanno portato a una regolamentazione di slot machine e videopoker.

Proprio dei risultati ottenuti e delle misure da prendere in futuro se ne è parlato oggi, martedì 27 febbraio, in un incontro al Ridotto del Teatro Sociale organizzato dall’Istituto Milton Friedman dal titolo “Rovigo: liberi di scegliere”. Sì al gioco lecito, no all’illegalità”. Erano presenti il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin, il sottosegretario con delega ai giochi Pier Paolo Baretta, il senatore del M5S Giovanni Endrizzi, il presidente di STS-FIT Giorgio Pastorino, il maggior esperto legale di gioco, Geronimo Cardia, e il direttore esecutivo dell’Istituto Friedman Alessandro Bertoldi. Sono stati affrontati i principali temi di attualità legati alla questione del gioco lecito e del proibizionismo, sia di carattere nazionale che locale.

“Con un delibera del 2016 ho già affrontato la questione a livello locale – spiega Bergamin -. Ho quindi regolamentato gli orari delle slot machine e dei video poker, vietando l’uso serale di questi strumenti. E come amministrazione locale siamo molto attenti al problema, sentendolo avvertito nella nostra società”. Discordanti invece i dati presentati dall’Istituto Friedman: “Le cifre di cui parla la politica non sono corrette: considerano anche le vincite – spiega Villotti -. La media investita in gioco procapite è di soli 0,50 centesimi al giorno. Il problema va affrontato seriamente e non con populismi”.

Contrario alla lettura di questi dati il senatore Endrizzi: “Io credo sia comunque un problema grave e i dati vanno interpretati: quante ore sono state spese davanti ai video poker creando disagio nella popolazione e non voglia di reagire? Come movimento 5 stelle vogliamo contrastare questo fenomeno, che purtroppo porta così tante entrate allo Stato che spesso viene contrastato per finta”. Le conclusioni al sottosegretario Baretta: “In questi anni abbiamo fatto molto: abbiamo ridotto gli orari dei videopoker e abbiamo tagliato drasticamente la pubblicità dei giochi d’azzardo. Certo, forse non basta e possiamo fare di più. E faremo di più. Incontri come questo servono proprio per capire come agire e come migliorare”.