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13 febbraio 2018 17:23

Anas compra Veneto Strade, Azzalin: “E’ questa l’autonomia?”

Interrogazione del consigliere Pd sull'operazione di acquisizione quote della società nazionale

VENEZIA – L’ipotesi che Anas, società di proprietà al 100% dello Stato (l’unico socio è il Ministero dell’Economia e delle finanze), possa acquisire la maggioranza del capitale di Veneto Strade, società a maggioranza di proprietà della Regione, fa infuriare il consigliere regionale Pd Graziano Azzalin.
“Zaia – esordisce il consigliere polesano – chiede l’autonomia e poi vuol far gestire dallo Stato oltre 700 chilometri di strade regionali?”. La domanda è contenuta in un’interrogazione a risposta immediata di cui Azzalin è primo firmatario insieme ai colleghi Stefano Fracasso, Bruno Pigozzo, Orietta Salemi, Claudio Sinigaglia, Andrea Zanoni, Francesca Zottis, Cristina Guarda.

“Da anni – incalza Azzalin – il governatore spara a zero su Roma ladrona, poi però va a battere cassa dimostrando ancora una volta quanto sia efficace l’azione amministrativa di questa Giunta. Dell’ipotesi Anas se ne parlava già nel 2016 e ancora a dicembre, in occasione dell’esame in Consiglio del Collegato alla legge di stabilità, l’assessore ai Trasporti De Berti aveva ribadito il reciproco interesse per un progetto di suddivisione del capitale sociale di Veneto Strade, senza però dare chiarimenti in merito. Adesso che la Giunta ha dato il via libera per l’acquisizione delle azioni che non sono di sua proprietà, fino ad arrivare a possedere l’intero capitale sociale, l’operazione appare più vicina. Ma non per questo più logica. Zaia dovrebbe ricordarsi quanto è accaduto poco più di un mese fa a Cortina e lungo la statale Alemagna, con il caos della viabilità dovuto a una forte, ma annunciata, nevicata. Veneto Strade è intervenuta tempestivamente nel tratto di propria competenza, dimostrando affidabilità e assicurando una rapida riapertura dei passi e della viabilità, a differenza di Anas”.

“La Giunta – insiste il consigliere dem – dovrebbe riflettere bene sul futuro e la governance di questa società. Che senso ha un’operazione del genere, cedere l’unica cosa regionale per di più dopo un referendum sull’autonomia e mentre sono in corso trattative con il Governo per il trasferimento di competenze? Cosa ha in mente Zaia, ristatalizzare per poi regionalizzare di nuovo? Quali vantaggi e per quali opere ci saranno per i veneti con l’ingresso di Anas? La Regione ha le risorse per far funzionare Veneto Strade, le metta in campo! Certo fa pensare che Zaia, autonomista o addirittura indipendentista a seconda del momento, alla fine sia sempre costretto a ricorrere al soccorso romano. Perfino per la manutenzione stradale”.