11 febbraio 2018 20:37

EVENTI

In 1.500 a Rovigo in love, che successo

ROVIGO – Una vera e propria invasione di camminatori, podisti e di… cuori. Si è svolta nel segno dell’amore la seconda edizione di “Rovigo in love”, la corsa non competitiva andata in scena questa mattina, 11 febbraio, nel centro storico del capoluogo polesano che ha registrato numeri di record in termini di presenze. I partecipanti, secondo le stime degli organizzatori, sono stati infatti oltre 1.500, una cifra che decreta un successo senza precedenti per l’iniziativa, complice anche la giornata di bel tempo che ha fatto il paio con il lavoro impeccabile messo in piedi dalla macchina organizzativa. Tutto questo nella prima delle tre domeniche ecologiche “senza auto” indette dall’amministrazione comunale.

Macchina di cui fa parte il gruppo Corri Sant’Apollinare in collaborazione con Uisp e che ha ottenuto del patrocinio del Coni e dell’assessorato allo Sport del Comune di Rovigo, una serie di partner, sponsor compresi, che hanno sostenuto e preso parte all’evento rendendolo unico nel suo genere. “Siamo molto soddisfatti – commenta Cinzia Sivier, anima dell’organizzazione – sia per i tanti partecipanti sia perché i percorsi sono stati molto apprezzati. In questo modo abbiamo centrato l’obiettivo di promuovere l’attività sportiva all’aria aperta dando rilievo anche alle attrazioni turistiche del territorio”.

Ad essere apprezzati, in modo particolare, secondo Cinzia Sivier, è stato il percorso che ha attraversato il parco dell’ex ospedale psichiatrico di Granzette, luogo aperto per l’occasione “grazie alla disponibilità dell’assessore Luigi Paulon – sottolinea – e della direzione generale dell’Ulss”.
Grazie al Cedi Turismo & cultura, invece, sono stati aperti i sotterranei del castello all’ombra delle due torri, nell’area dei giardini di piazza Matteotti “un posto – aggiunge Sivier – che di solito è chiuso e che viene aperto solo in occasioni speciali o per visite guidate”. Ed una bella scoperta per molti partecipanti sono stati infine i chiostri al Museo dei Grandi Fiumi, “tante persone, tra le quali molti rodigini – conclude – mi hanno spiegato di non averli mai visti prima di questa mattina”.

Apprezzata anche la partecipazione di numerose associazioni di volontariato, a partire dalla Lega per la difesa del cane che ha ispirato la “Rovigo in dog”, una sorta di corsa “parallela”, che ha coinciso con l’itinerario più breve della Rovigo in love, dedicata appositamente agli amici a quattro zampe. Ma anche Avis, Emergency, con i suoi volontari collocati lungo il percorso, Fiab – Amici della bici, Legambiente e la cooperativa Porto Alegre che ha partecipato con 40 ragazzi richiedenti asilo ospiti nel territorio.

La corsa era non competitiva ma tanti premi sono stati assegnati estraendo a sorte le pettorine numerate del partecipanti o inserendoli “a sorpresa” negli zainetti omaggio offerti agli iscritti. “Non sappiamo ancora – conclude Sivier – a chi siano andati i due coupon per un week end a Sottomarina ed il fine settimana messo a disposizione dall’agenzia Vivere e viaggiare. Ma sappiamo che la signora con la pettorina numero 244, vincitrice della maglia della Rugby Rovigo Delta firmata dai giocatori e messa a disposizione dallo sponsor Farmacia Sant’Ilario, è stata molto felice essendo una appassionata tifosa”.

Insomma, è stata una Rovigo in love che si è svolta nel segno dell’amore, sia per la giornata di San Valentino alle porte sia per i tanti risvolti che l’amore ha trovato in questa iniziativa, dall’amore per la città ed i suoi luoghi caratteristici, all’amore per la salute e lo sport passando per l’amore per gli animali e la solidarietà. A tutto questo Rovigo ha risposto “presente”.