11 gennaio 2018 11:32

ADRIA

“Noi, traditi da politica e da (quasi tutti i) politici”

ADRIA – “La maggior parte dei nostri sindaci, assessori, consiglieri comunali, politici provinciali e regionali a cui abbiamo scritto, chiedendo di intervenire a salvaguardia dei servizi sanitari e socio-sanitari ha deciso di non far nulla: hanno tradito il loro mandato elettorale”. Il comitato per l’ospedale alza i toni e cambia target: non più (solo) l’Ulss 5 e in particolare la sua dirigenza, oggetto in passato di diversi e pesanti attacchi, ma l’intera classe politica locale.

Una presa di posizione trasversale e senza precedenti, he prende in mezzo (quasi) tutti, nessuno escluso: “Abbiamo suggerito loro un’ipotesi di sanità giusta per il Bassopolesine ma hanno deciso di abbandonare i cittadini, che li hanno eletti, alle scelte dissennate di un governo regionale che toglie primari agli ospedali e riempie di dirigenti quel mostro chiamato ‘Azienda Zero‘. Hanno abdicato al loro ruolo di rappresentanti per lasciarci alle pulsioni da tagliatore di teste di un direttore generale che ha sconvolto la nostra sanità, facendola precipitare nel periodo più buio che memoria di polesano possa ricordare”. Ad onor del vero, il comitato qualche eccezione (ma non nomi) la fa. “Solo una sparuta pattuglia di consiglieri e politici ci ha dato la sua solidarietà, che speriamo di vedere concretizzarsi a breve”, puntualizzano.

La situazione, a detta del comitato, sarebbe drammatica: “L’atto aziendale dell’Ulss 5, che riduce al minimo sindacale i dipartimenti del nostro ospedale, è stato approvato dalla Regione Veneto e  le promesse del dg Compostella, fatte a noi e ai nostri sindaci, rimangono per l’ennesima volta, lettera morta. la realtà? I professionisti del nostro ospedale continuano ad andarsene: l”ultimo, in ordine di tempo, il dottor Francesco Melan, che, dopo aver tanto contribuito alla giusta fama di efficienza del reparto di Ortopedia, lascerà a breve, per prestare la sua opera altrove”. Al grido di “diritto alla sanità leso nei suoi principi costituzionali”, il comitato promette di non mollare: “Meglio coltivare un’illusione piuttosto che vivere privi di determinazione e di forza di spirito. E se è vero che, in quanto uomini, siamo esseri sociali, non riteniamo degno di considerazione chi si sottrae ai suoi doveri verso la società: ce ne ricorderemo senz’altro quando andremo a votare”.