12 gennaio 2018 14:50

CONSORZIO DI SVILUPPO

Riparte il Fondo straordinario di solidarietà

ROVIGO – Il Consorzio per lo Sviluppo del Polesine dopo una fase caotica riguardante la governance e le prospettive future, ha ripreso a pieno ritmo la propria attività. Il presidente Angelo Zanellato ha sottoscritto il protocollo d’intesa per l’avvio dell’edizione 2017-2018 del Fondo straordinario di solidarietà per il lavoro che vede fra i promotori e il più importante finanziatore la Fondazione Cariparo con uno stanziamento di un milione per le provincie di Padova e Rovigo e dove anche lo stesso Consvipo contribuisce con una somma di 22mila euro.

L’obiettivo è di dare risposte concrete al problema della disoccupazione, favorendo i processi di accompagnamento sociale e di reinserimento nel mondo del lavoro. In Polesine aderiscono al Fondo oltre al Consvipo, anche le diocesi di Adria-Rovigo e di Chioggia, che hanno stanziato rispettivamente 10mila euro e che mettono a disposizione gli operatori volontari degli sportelli di solidarietà, la Camera di commercio Venezia Rovigo Delta-Lagunare, che ha sostenuto l’iniziativa con 10mila euro, e la Provincia di Rovigo, che mette a disposizione i propri servizi per l’impiego.

Un vero e proprio lavoro di squadra che vede, da diversi anni, gli enti partner condividere non solo le risorse economiche, ma anche competenze, servizi ed esperienze: l’edizione 2017 mirerà in particolare a favorire processi di accompagnamento sociale e reinserimento nel mondo del lavoro, per valorizzare, anche attraverso percorsi di riqualificazione, le competenze e le capacità di chi è disoccupato, e favorirne l’inclusione socio-lavorativa.

Zanellato commenta così: “In attesa dell’individuazione del nuovo CdA, continua l’impegno da parte del Consvipo assieme agli altri soggetti coinvolti in questa importante iniziativa che dal 2009 sostiene le famiglie del territorio in condizioni di disagio a causa della mancanza di lavoro con lo scopo di favorire la riqualificazione dei disoccupati e il loro reinserimento lavorativo. Pur con la consapevolezza che questo non è sufficiente a dare una prospettiva stabile alle problematiche occupazionali, confido nella speranza che quanto prima possa essere avviato un tavolo nel quale si possa trovare la partecipazione, oltre che dei soci del Consvipo, anche di tutti i soggetti che attorno al tema del lavoro e dello sviluppo, siano disposti a mettere del proprio tempo per dare una prospettiva chiara a ciò che vorremmo fosse il Polesine di domani”.