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11 gennaio 2018 10:15

Rimborsi, la consigliera più “povera” non ci sta

Bartelle (M5S) a Finco (Lega nord) dopo le accuse di "predicare bene ma razzolare male"

VENEZIA – “Come si può vedere nel mio sito, dove sono riportate le singole voci, ho restituito un totale di circa 50mila euro dal giugno 2015 al 31 ottobre 2017, soldi che vanno anche a implementare il fondo per il micro credito alle imprese”. Patrizia Bartelle non ci sta: la consigliera regionale del M5S replica al consigliere Nicola Finco, capogruppo leghista a Palazzo Ferro-Fini, che aveva accusato i pentastellati di “predicare bene ma razzolare malissimo quando di parla di soldi e rimborsi”.

“Il mio reddito – tuona la Bartelle – è il più basso di tutti i consiglieri della Regione Veneto, non ho mai percepito alcuna indennità di carica o di funzione e non ho richiesto l’assegno di fine mandato come invece ha fatto da Finco nonostante le promesse di campagna elettorale. Per quanto mi riguarda è tutto tracciato e documentato – puntualizza la grillina – perchè da sempre la trasparenza su come spendo i soldi di tutti i veneti sono tra le mie principali basi per essere considerata una loro corretta dipendente. Cerco nel mio piccolo di ridurre i costi della politica e dei politici almeno restituendo ciò che non mi serve per l’attività istituzionale. Anche Finco è così trasparente e preciso come nel mostrare come e quanto spende per la sua attività istituzionale? Consiglio di far bene i conti prima di sparare così, a casaccio, sul mucchio…”.