11 gennaio 2018 17:34

ULSS 5 POLESANA

Influenza, contro il picco ecco la task force

ROVIGO – L’influenza non da tregua? E allora l’Ulss 5 corre ai ripari, tanto da far costringere il dg Antonio Compostella a creare un gruppo di lavoro per affronterà il picco atteso di qui a febbraio. L’azienda dichiara quindi guerra al virus ora che è giunto il momento più delicato con una degenza lunga e dolorosa e ricoveri in tutti gli ospedali pubblici e nelle strutture convenzionate.

I tre ospedali di Rovigo, Adria e Trecenta stanno reggendo bene l’urto con una rodata regia di entrata nei Pronto soccorso e ricovero (quando se ne riscontra la necessità) nelle divisioni dedicate dopo l’osservazione breve, mentre le cure primarie in collaborazione con i medici di medicina generale, le case di riposo stanno lavorando alacremente per dare la migliore assistenza ad ammalati e sofferenti. In Veneto, l’ultima stagione influenzale 2016-2017 ha registrato il picco di intensità nel mese di gennaio e nelle prime due settimane di febbraio e ha colpito circa 380mila residenti con 55 casi gravi, che hanno richiesto il ricovero in terapia i intensiva, e purtroppo 8 decessi (i nel 2014-2015 furono 40): quest’anno le prime proiezioni in Polesine sono più preoccupanti.

“Ringrazio le strutture private con noi convenzionate per il supporto in questi giorni, in queste ore difficili per tutti – così Compostella – se necessario, e se arriverà un momento ancora più duro, limiteremo o fermeremo i ricoveri programmati nelle strutture ospedaliere per agevolare e accogliere i ricoveri da sindrome influenzale”. Il primo messaggio urgente da diffondere alla popolazione tutta, dopo la riunione dello staff provinciale interstruttura è di correre, per chi non ha ancora sintomi a vaccinarsi contro l’influenza: ci sono infatti ancora dosi disponibili, benché ne siano state distribuite già migliaia (quelle acquistate sono state circa 60mila).