26 gennaio 2018 16:29

GIORNATA DELLA MEMORIA ROVIGO

Per non dimenticare la più grande tragedia del XX secolo

Cerimonie in Provincia, al cimitero ebraico e alla lapide di piazzetta Annonaria

ROVIGO – Nella Giornata della Memoria le istituzioni rodigine si sono unite per commemorare la tragedia della Shoah, lo sterminio degli ebrei. La sala consiliare della Provincia ha ospitato le cerimonie ufficiali presenti il presidente Marco Trombini, il prefetto Enrico Caterino, il vicesindaco di Rovigo Ezio Conchi, il vescovo monsignor Pierantonio Pavanello e il rabbino capo della comunità ebraica di Padova, Aharon Locci.

Toccante, durante l’incontro, è stata la testimonianza di Cosetta Ferrante, figlia del farmacista di Canaro che salvò due ebrei cecoslovacchi, così come la relazione di Maria Chiara Fabian dell’associazione “Il fiume” di Stienta su “Carnefici, vittime, indifferenti e salvatori”. A seguire, i presenti hanno visitato l’ex cimitero ebraico di Rovigo, posto dietro la chiesa della Rotonda, proseguendo quindi la lapide commemorativa posta all’ingresso di piazzetta Annonaria da via X Luglio.

“La memoria è importante, per imparare dal passato ed evitare che certi errori vengano commessi di nuovo – commenta Trombini -. Sono molto felice che all’incontro abbiano partecipato molti giovani delle scuole, segno che la memoria non si vuole perdere”. Il rabbino Locci ha posto quindi l’accento sul valore del dialogo: “Per la comunità ebraica questa giornata è importante per ricordare e commemorare milioni di persone che hanno perso la vita. Occorre ragionare a mente aperta e razionale per evitare scontri e invece aprire ponti tra religioni ed etnie diverse”.

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