31 gennaio 2018 17:19

POLITICA ROVIGO

Conchi: “Io, accusato di lesa maestà…”

L’ex vicesindaco stupito (e amareggiato) dalla revoca. E Amidei (FdI) rincara la dose

ROVIGO – “La notizia? Appresa dai giornali, nessuno mi aveva avvisato di nulla…”. L’ormai  ex sindaco di Rovigo Ezio Conchi ritorna sulla vicenda della revoca dell’incarico da parte del sindaco Massimo Bergamin e spara a zero: “Sono stato accusato di lesa maestà, in pratica di essermi messo contro il signor sindaco…”.

In realtà, la notizia era nell’aria da settimane, anzi da mesi: la posizione dell’ex numero due di Palazzo Nodari, infatti, era in bilico da parecchio tempo anche se, come ammette il diretto interessato, le voci di un allentamento parevano essersi sopite nel frattempo. E invece no: con un gancio destro degno di un pugile, il primo cittadino ha sollevato il suo vice proprio quando tutto sembrava rientrato, per di più in piena campagna elettorale.

Tra i primi a intervenire il senatore Bartolomeo Amidei, ex azzurro ora passato nelle fila di Fratelli d’Italia che di certo non le manda a dire: “È del tutto evidente che ci troviamo di fronte ad un partito alla deriva, una barca in balìa di una tempesta che la sta portando a sbattere con violenza contro gli scogli. Il sindaco Bergamin in questo caso è però solo il semplice esecutore di una strategia balzana preparata da altri, cioè il coordinatore Piergiorgio Cortelazzo che ha usato il sindaco per raggiungere i propri scopi. D’altronde – incalza – l’avevo detto a suo tempo quando fu nominato in Veneto: aveva licenza di uccidere, ora sta passando all’azione. Che dire? Tutto ampiamente previsto, è la fine, la misera fine di Forza Italia…”.

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