Breaking news
RAPPORTO CHOC / Pedofilia, Unicef stima che 53% vittime di abusi ha meno di 10 anni
06 dicembre 2017 12:42

Tetano, dosi per i vaccini in esarimento

Denuncia della Bartelle (M5S) che ha depositato un'interrogazione

VENEZIA – Vaccini nuovamente alla ribalta della cronaca nazionale: dal Piemonte alla bassa mantovana per arrivare in Polesine, medici e farmacisti lanciano l’allarme sulle difficoltà di reperibilità del vaccino antitetanico per i cittadini. Nei territori di diverse Ulss le scorte dell’antitetanica sono addirittura esaurite, costringendo gli utenti a rivolgersi alle farmacie o semplicemente attendendo l’arrivo di nuovi vaccini.

“Stiamo parlando di una malattia rara, infettiva, che registra in Italia un tasso di mortalità del 45%, il cui vaccino è reso obbligatorio dal 1963 sia per i bambini sia per quelle categorie professionali considerate più esposte al rischio di infezione – tuona la consigliera regionale Patrizia Bartelle (M5S) – per esempio per chi lavora a contatto con ferro o legno che potrebbe essere contaminato e passare nell’uomo la malattia con punture o piccole ferite ma il vaccino dell’antitetanica viene somministrato anche a quelle persone che vengono morse dagli animali.
Le criticità evidenziate sulla reperibilità del vaccino, si riflettono anche sul piano della prevenzione in quanto chi deve fare il ‘richiamo’ è costretto ad accettare una dose bivalente, tetano e difterite, quantunque non abbia interesse alla profilassi per la seconda e ciò perché, come detto, le dosi di vaccino per il solo tetano sono terminate”.

La Bartelle ha depositato un’interrogazione per capire quali azioni intenda promuovere il Consiglio regionale per sopperire alla necessità dei vaccini in questione e continuare a tutelare la salute dei cittadini.