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04 dicembre 2017 19:31

Sindaco e maggioranza contro opposizione: “Irresponsabili”

Attacco ai consiglieri che hanno bocciato l'immediata esecutività della variazione al bilancio

ROVIGO – La questione della variazione di bilancio tiene ancora banco a Palazzo Nodari, con la maggioranza che si scaglia contro l’opposizione ed il sindaco Massimo Bergamin che fa altrettanto. Non è bastato mettere pubblicamente alla gogna su Facebook la consigliera Daniela Goldoni che ha deciso di lasciare il gruppo della Lega Nord per i disaccordi con i vertici del partito e poi ha votato in dissenso dal resto della maggioranza.

Sindaco e consiglieri di maggioranza tornano sulla questione scaricando la responsabilità della mancata approvazione della immediata esecutività della delibera (con il ritardo di qualche giorno nell’erogazione dei contributi previsti) sui consiglieri che si sono astenuti o hanno dato voto contrario. Tutto questo senza tenere conto che dovrebbe essere la maggioranza stessa a dover garantire in aula i numeri per approvare i vari provvedimenti.
Viene da chiedersi se, al di là dei capri espiatori (ovvero attribuire tale ritardo a chi ha bocciato l’immediata esecutività), non sarebbe stato meglio, da parte dell’amministrazione, preoccuparsi dei contributi in questione ben prima del 29 novembre, data in cui la delibera è sbarcata in aula. In questo modo, il ritardo e questa l’aspra contrapposizione tra maggioranza e opposizione si sarebbero evitati.

Ad ogni modo, la posizione del sindaco Massimo Bergamin, dopo gli attacchi personali a Daniela Goldoni, è espressa in una nota inviata oggi, 4 dicembre: “Ci pensino ancora, a lungo, quei consiglieri politicamente irresponsabili che, lo scorso 29 novembre, non hanno votato l’immediata eseguibilità della delibera di variazione al bilancio di previsione. I contributi agli indigenti, infatti, che vengono liquidati in contanti, non avranno il tempo materiale per essere distribuiti a chi è in difficoltà prima di Natale. I contributi saranno consegnati solo a partire dal 2018. Ci pensino coloro che, il 25 dicembre, nelle loro case, insieme alle loro famiglie, se ne staranno comodamente e sorridenti davanti alle loro tavole imbandite”.
E ancora: “I soldi liquidati a mezzo bonifico saranno invece pagati entro la fine dell’anno 2017 (scuole paritarie, Accademia dei Concordi, Cur). Se ci fosse stata l’immediata eseguibilità, già da questa settimana si potevano elargire i tanti, giustamente, attesi contributi ad associazioni e istituzioni. Per questi ultimi contributi, i tempi si sono velocizzati, solo perché, nella notte tra il mercoledì 29 e giovedì 30 novembre, gli uffici, su sollecitazione del signor sindaco – dice di sé parlando in terza persona – hanno avuto modo di approfondire la giurisprudenza che consente di ritenere esecutiva la delibera decorsi i 10 giorni dalla pubblicazione. Lo sforzo degli uffici, dimostrato in questi giorni, è stato enorme e li ringrazio per avere avuto a cuore, molto più di qualche consigliere comunale, il bene dei nostri cittadini di Rovigo”.

Guardando nel merito della delibera in questione, si legge: “Il rientro del credito di Polesine Acque consente, pertanto, di dare integrale copertura finanziaria all’ipotesi di transazione che riguarda il Polo Natatorio e che l’amministrazione comunale sta valutando e consente, conseguentemente, di procedere con una parziale destinazione dell’avanzo di amministrazione 2016 nei limiti delle norme di finanza pubblica, per finanziare le seguenti spese per l’importo complessivo di 487.891,53 euro: 70mila euro per l’assegnazione del contributo all’Accademia dei Concordi; 30mila euro per l’assegnazione del contributo al Cur; 160mila euro per l’assegnazione dei contributi alle scuole materne private; 8mila per contributi per le manifestazioni natalizie; 58mila euro per compenso all’avvocato civico; 6mila per il Ctu e Ctp (consulenze disposte dal Giudice le cui spese sono a carico del Comune); 10mila euro per manutenzione straordinaria edifici erp, con esigibilità 2018; 3mila euro per manutenzione ordinaria edifici erp; 8mila per acquisto materiale di consumo per manutenzione fabbricati; 2.710 euro per manutenzione straordinaria pubblica illuminazione; 10mila euro per completamento finanziamento Tosca; 352,64 euro per saldo debito con Iras per convenzione rep. 5211/2004; 47mila euro per l’assegnazione dei contributi agli indigenti; 10mila euro per contributo all’associazione San Vincenzo/Oznam; 5mila euro per manutenzione ordinaria fabbricati; 3mila euro per manutenzione ordinaria scuole primarie; 12.700 euro per manutenzione straordinaria impianti sportivi; 1.638,89 euro per maggiore contributo al Consorzio di Sviluppo; 4.577,68 euro per spostamento segnaletica; 4.792,32 euro per Iva 10% su maggiore contributo regionale per Tpl (trasporto pubblico locale, ndr); 1.000 euro per gemellaggi; 21mila euro per spese di spedizione verbali c.d.s. della Polizia Locale; 1.630 euro per acquisto libri e pubblicazioni per Ufficio Gabinetto; 4mila euro per acquisto beni di consumo per settore sociale; 5.490 euro per convenzione con Unioncamere”.

Per quanto riguarda invece l’intervento dei capigruppo di maggioranza, un comunicato a firma di Andrea Denti (gruppo misto), Luca Paron (Obiettivo Rovigo), Vani Patrese (Forza Italia) e Alba Rosito (Presenza cristiana), dai toni roboanti annuncia: “Questo comunicato intende, a gran voce, denunciare un comportamento, tenuto da una parte del consiglio comunale di Rovigo, che non tiene conto del dovere di dare risposta alle esigenze dei cittadini, superando anche le contrapposizioni politiche, quando il voto contrario ad una proposta della maggioranza rischia di provocare conseguenze negative per la città”. Tirando in ballo Daniela Goldoni e Alberto Borella che si sono sfilati dalla maggioranza dichiarandosi indipendenti e richiamando i tempi tecnici di erogazione dei fondi a causa della bocciatura della immediata esecutività, i capigruppo affermano: “Vogliamo invitare a riflettere sia i consiglieri di minoranza sia quelli che rivendicano il diritto di collocarsi in posizione indipendente e votare secondo coscienza, posizione che merita rispetto, che, nel caso specifico, rifiutando di votare una proposta della giunta che affrontava problemi gravi e non ulteriormente rinviabili, hanno reso ancora più complessa la possibilità di dare risposta a coloro che erogano servizi importanti per la città e probabilmente hanno causato un ulteriore rinvio anche della erogazione di sostegno economico per le fasce più deboli. Crediamo sia difficile riescano a spiegare il loro atteggiamento a coloro che li hanno votati”.