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05 dicembre 2017 17:59

Ex Casa del Fascio, arriva il bando per la riqualificazione

L'onorevole Crivellari illustra l'iniziativa contenuta nel progetto “Cammini e percorsi”

ROVIGO – Nuova vita all’ex Casa del Fascio di Ficarolo, grazie al secondo bando indetto dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e turismo (Mibact), Ministero delle Infrastrutture e Agenzia del Demanio per il progetto “Cammini e percorsi”. Ad annunciarlo è il deputato polesano del Pd Diego Crivellari che spiega: “Si tratta di una tappa fondamentale per poter pensare alla valorizzazione turistica e ambientale di un territorio peculiare come quello altopolesano. Il nostro territorio si presta senza dubbio ad un turismo lento, che abbia voglia di puntare sull’ambiente, sulla mobilità alternativa e su vie meno battute dal turismo di massa tradizionale. Iniziative come la ciclovia Vento vanno già in questa direzione. Adesso occorre fare sistema e adoperarsi per rendere più funzionale e per riqualificare il nostro patrimonio culturale e architettonico”.

Comincia infatti la seconda gara per assegnare 48 immobili pubblici in concessione di valorizzazione a chi proporrà un valido programma di investimento e riqualificazione per recuperare castelli, ville, masserie ed edifici rurali distribuiti sui percorsi ciclopedonali e sui tracciati storico-religiosi italiani.

L’iniziativa dell’Agenzia del Demanio, sostenuta dal Mibact e dal Mit, ha l’obiettivo di promuovere il turismo lento attraverso la rigenerazione di immobili inutilizzati, inseriti in suggestivi contesti paesaggistici e naturali, grazie a investimenti capaci di trasformarli in nuovi contenitori di attività e servizi per i viaggiatori. Da oggi fino al 16 aprile 2018 sul sito web dell’Agenzia del Demanio è possibile scaricare i bandi riferiti alle strutture proposte, la “Guida al bando” e tutta la documentazione riguardante i 16 immobili di proprietà dello Stato in gara.

Contestualmente, e nei prossimi giorni, anche gli altri enti locali coinvolti pubblicheranno sui rispettivi siti istituzionali i bandi dei 32 beni di loro proprietà inseriti nell’iniziativa. “I bandi – continua Crivellari – sono aperti a tutti e per partecipare alla gara è necessario presentare una proposta che preveda un progetto sostenibile di riqualificazione e riuso del bene e l’offerta di un canone di concessione per un determinato arco temporale, fino a un massimo di 50 anni. Per aggiudicarsi la gara saranno fondamentali gli elementi qualitativi contenuti nell’offerta tecnica del progetto – ipotesi di recupero e riuso, opportunità turistica, sostenibilità ambientale ed efficienza energetica – che incideranno per il 70%, mentre gli elementi quantitativi contenuti nell’offerta economico-temporale, canone d’affitto e durata, incideranno per il 30%. Sono coinvolti in questo bando – conclude il parlamentare – molti degli immobili che nei mesi scorsi hanno suscitato l’interesse della stampa italiana e internazionale e gli imprenditori di tutto il mondo”.