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04 dicembre 2017 14:51

“Enti locali coinvolti soltanto a cose fatte”

Amidei (FdI) su interregionalità, legge speciale e emendamento Caleo

ROVIGO – “Perché non si cerca di coinvolgere il territorio o lo si fa solo dopo aver fatto la legge? Chiaro segno del fallimento”. Il senatore di FdI Bartolomeo Amidei non usa mezzi termini anche in aula al Senato e torna a rintuzzare il Governo sul caso-Parco con la relativa modifica della legge 394 del 1991.

“L’emendamento Caleo alla legge di Bilancio – dichiara – che prevede l’interregionalità, sta seguendo un iter strano, simil a chi vuol realizzare una casa senza curarsi di aver costruito prima le fondamenta. Il sottoscritto, in tempi non sospetti, aveva già attaccato questo modus operandi chiedendo più volte e a gran voce un maggior coinvolgimento dei rappresentanti istituzionali del Delta, e parlo di sindaci, Provincia, associazioni di categoria e produttive, caccia e pesca. Tutto questo non è successo e se avverrà sarà vergognosamente in ritardo, vanificando quel lavoro di confronto che sarebbe stato non solo utile ma anche necessario…”.

Amidei individua comunque anche un secondo aspetto assente dal cronoprogramma sul Parco. “Manca – rileva – quella “legge speciale” come già avevo chiesto, per il Delta che avrebbe dovuto riconoscerne attraverso le sue peculiarità, le migliori prospettive di crescita, senza lasciare il territorio abbandonato a sè stesso, con un copione già scritto dove subiremo inevitabilmente un controllo a guida ferrarese. Il Polesine, insomma, ancora una volta viene svenduto e defraudato, c’è quasi da pensare che non ci sia un reale interesse se non quello temporaneo legato alle campagne elettorali di turno del PD, piuttosto di qualcun altro che sta nascosto dietro le quinte. Qui urge assolutamente e subito una pianificazione nel breve e medio periodo che parta dai problemi della pesca, con l’annoso problema dell’interramento delle bocche a mare di Pila, per toccare sviluppo, turismo e centrale di Polesine Camerini lasciata anche questa a se stessa incontro a un misero destino. Basta chiacchiere, occorre agire”.

Un vero e proprio attacco politico su tutta la linea, quello del senatore che chiude con una battuta: “Posso cercare di capire, perché le vedo da vicino, le difficoltà di questo governo a guida Pd e dei suoi rappresentanti sul territorio, ma non potrò mai accettare l’inerzia e l’incapacità di trovare anche minime soluzioni alle notevoli difficoltà che il nostro territorio e le sue genti sta vivendo. Se vedo una luce in fondo al tunnel? Si, ma ho paura che sia quella di un treno che viaggia spedito in senso contrario…”.