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06 dicembre 2017 09:36

“Bollini rosa”, così la sanità fa ancora centro

L'osservatorio ONDA premia 35 ospedali veneti: ci sono anche Rovigo, Adria e Trecenta

VENEZIA – Anche Rovigo, Adria e Trecenta tra i 35 ospedali veneti premiati con il bollino rosa. La sanità regionale fa il botto superando di gran lunga i 23 del 2013 e i 26 del 2015: un “motivo d’orgoglio ma anche il segno tangibile di un progresso costante – rileva l’assessore Luca Coletto – di una fantastica crescita progressiva. Si tratta di un risultato ottenuto grazie alla programmazione sanitaria che ha messo la donna e le sue particolari esigenze al centro delle politiche di salute”.

Grande soddisfazione, quindi, per l’esito del bando dell’Osservatorio per la Salute della Donna – ONDA, che ha assegnato bollini rosa di “qualità” a 35 ospedali veneti per il biennio 2018-2019. “Questi ospedali d’eccellenza anche al femminile – aggiunge Coletto – non solo sono tanti, ma sono anche suddivisi in tutte le province venete, il che dimostra come la qualità delle cure e l’attenzione alle donne sia diffusa su tutto il territorio e non solo nei grandi centri”.

Il frutto di un lavoro duro e e che viene da lontano. “Sono anni – prosegue l’assessore – che lavoriamo e investiamo sulla salute della donna e i risultati stanno arrivando. E’ un segnale di civiltà e rispetto, oltre che di eccellenza sanitaria, perché si parte da piccole ma significative attenzioni come i parcheggi rosa riservati alle partorienti, per arrivare agli aspetti clinici più importanti, come la lotta al tumore del seno e dell’utero con gli screening, con le Breast Unit per la cura delle neoplasie mammarie, con la particolare attenzione anche alla ricostruzione post chirurgica a seguito di mastectomia e ai gravi aspetti psicologici che ne derivano. La menzione speciale a Borgo Roma di Verona per la cardiologia – conclude Coletto – dimostra inoltre come l’attenzione alla salute delle donne sia davvero a 360 gradi e non si fermi solo alle patologie tipiche dell’universo femminile”.

I tre ospedali polesani, per la cronaca, si portano a casa in tutto 5 bollini così ripartiti: 2 a Rovigo, 2 ad Adria e uno a Trecenta.