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15 novembre 2017 22:21

In Polesine le strade più pericolose del Veneto

I dati Istat evidenziano il più alto indice di mortalità regionale

ROVIGO – Sulle strade del Polesine si muore più che nel resto del Veneto. A dirlo sono i dati Istat riferiti al numero di incidenti rilevati nel corso del 2016. Il triste primato della provincia di Rovigo riguarda sia l’indice di mortalità, che risulta il più alto a livello regionale, ed è dato dal rapporto fra numero di incidenti che hanno fatto registrare un decesso e il numero totale di quelli con lesioni, pari al 3,1 a fronte di una media veneta del 2,5 e di una media nazionale dell’1,9, sia il cosiddetto “indice di gravità” dato dal rapporto tra il numero dei morti e quello dei feriti, pari a 2,1 che supera sia la media regionale del’1,8 che quella del Paese dell’1,3.

Dati emblematici che conferiscono un significato ancora maggiore alla Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada che si celebra la terza domenica di novembre e alla quale il Comune di Rovigo ha aderito dandone comunicazione oggi, 15 novembre.

Tornando ai dati Istat, nel 2016 a fronte di 606 incidenti registrati sulle strade del Polesine, ci sono stati 19 morti e ben 877 feriti. Numeri cresciuti rispetto all’anno precedente, quando gli incidenti erano stati 594 (quindi un aumento del 2%), i morti 18 (+5,6%) ed i feriti 808 (8,5%). Un incremento notevole dal 2006, dopo che per 10 anni i dati avevano dato numeri in calo. Secondo il rapporto Istat, nel 2016 in Veneto ci sono stati 14.034 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 344 persone e il ferimento di altre 19.142. Rispetto al 2015, a livello regionale, c’è stato un aumento del 1,2% degli incidenti e del 9,2% dei morti mentre il numero delle persone ferite in un incidente è lievemente calato (-0,1%). I dati medi nazionali registrano invece un +0,7 % per gli incidenti, -4,2% per i morti e +0,9% per i feriti.

Il report Istat fornisce anche un quadro delle strade maggiormente segnate dai sinistri stradali. Nel 2016 sul territorio provinciale, 345 incidenti si sono verificati su strade urbane, dei quali 71 ad un incrocio, 24 ad una rotatoria, 69 ad un’intersezione, 135 in un rettilineo, 40 in curva e 6 in altre tipologie non specificate, come dossi o passaggi a livelli. Gli altri 261, invece, sono avvenuti lungo strade extraurbane, sempre con i rettilinei a risultare i più pericolosi, con 134 incidenti, seguiti dalle curve, 44, dagli incroci, 39, dalle intersezioni, 33, dalle rotatorie, 7, e con 4 ulteriori incidenti in altre situazioni stradali non meglio specificate.

Del totale degli incidenti, 191 si sono verificati sul territorio del comune capoluogo, con 250 feriti e 5 morti, 2 sulle strade urbane e 3 sulle extraurbane, che, rapportati al numero degli abitanti, significa 9,7 decessi ogni 100mila residenti.

E sempre parlando del comune capoluogo, in occasione della Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada, l’amministrazione fa sapere che venerdì 17 novembre verrà esposto, davanti a palazzo Nodari, un lenzuolo interattivo ed un cartellone riportante l’elenco di 12 comportamenti virtuosi da attuare in strada. “I passanti – si legge in una nota – saranno invitati a partecipare in modo attivo, lasciando la sagoma della propria mano sul lenzuolo bianco, con il proprio nome all’interno come segno di partecipazione al percorso di costruzione della sicurezza stradale, possibile grazie all’impegno di tutti. A chi parteciperà verrà dato un braccialetto rifrangente, in segno di sensibilizzazione al tema della visibilità notturna di pedoni e ciclisti”.

“Purtroppo – ha detto il sindaco Massimo Bergamin -, gli ultimi dati Istat sull’incidentalità stradale del 2016, non sono confortanti, soprattutto in Veneto vi è stato un aumento dei decessi del 9,2% rispetto all’anno precedente. E’ pertanto, fondamentale aumentare la sensibilizzazione su questo tema per creare una maggiore consapevolezza sull’importanza di una guida più responsabile. Invito i cittadini a condividere l’iniziativa”.