Breaking news
LA TERRA TREMA / Terremoto del 4.4 nel Parmense, paura ma niente danni
14 novembre 2017 20:16

Moretto contro commissaria: “In un anno e mezzo nulla di fatto”

Duro attacco del consigliere Pd a Stella dopo la relazione in commissione

ROVIGO – La seconda commissione consiliare a Palazzo Nodari, alla fine, si è svolta ieri, 13 novembre, come annunciato dal presidente del consiglio comunale Paolo Avezzù nei giorni sorsi. E dopo il rinvio che ha sollevato qualche polemica da parte dei consiglieri di opposizione Andrea Borgato e Giorgia Businaro (la commissione era stata inizialmente convocata per il 6 novembre), la commissaria dell’Iras Tiziana Stella ha partecipato ai lavori esponendo la propria relazione sullo stato di salute della casa di riposo comunale dai bilanci pesantemente in passivo e che, proprio per questo motivo, è stata commissariata dalla Regione Veneto.

Tutti contenti? Nient’affatto. Ad intervenire, meno di 24 ore dopo la riunione, è questa volta Mattia Moretto, consigliere comunale in quota Pd, che, stando a quanto dichiara, non è stato affatto soddisfatto dalla relazione di Stella.
“Com’era già capitato durante il primo incontro tenuto nel febbraio di quest’anno – esordisce il consigliere – la commissaria ha dato l’ennesima prova della sua grande capacità di parlare per mezz’ora senza dire nulla; in fondo, non posso dire che abbia ‘mentito’ perché ha esattamente espresso quello che lei, da un anno e mezzo circa a questa parte, ha fatto per risollevare l’ente: nulla”.

Parole dure quelle di Moretto che sulle questioni legate all’Iras è ben preparato. Del resto suo padre, Pierantonio Moretto, è stato a lungo presidente del consiglio di amministrazione dell’ente ed era vicepresidente anche al momento del commissariamento. Ad ogni modo il giovane consigliere contesta Stella su due fronti: sia nel metodo che nel merito dell’intervento in commissione. “Arrivata senza uno straccio di relazione che ci permettesse di capire la situazione – prosegue – per noi che non viviamo l’ente quotidianamente, ha iniziato la sua disamina. Tra le sue auliche e ricercate parole, risuonava il solito refrain: ‘vedremo di veder di fare’ che per un commissario plenipotenziario nominato dalla Regione Veneto, che si trova a tre quarti del proprio mandato, chiamato a stravolgere un ente commissariato per riuscire a risollevarlo e a rimetterlo in carreggiata non è il massimo; anzi, è un segnale davvero preoccupante”.

Quanto al merito delle vicende Iras, Moretto attacca: “Stando alle sue parole, l’Iras vede un buco di circa 10 milioni di euro, buona parte da imputare agli anni 2008/2009. C’è, però, da fare notare che, a differenza di quanto erroneamente sostenuto da Stella, parte di tale buco non è da definirsi debito, semmai investimento: infatti molti interventi di grossa portata sono stati realizzati peer adeguarsi alla Legge regionale 22 che prevedeva l’adeguamento appunto a standard e dotazione organica da una parte, messa a norma delle strutture dall’altra”.

Le critiche mosse da Moretto sono ampiamente argomentate e passano dall’installazione di un impianto fotovoltaico a sostegno della tesi degli investimenti (e non “debiti” dell’ente) alla realizzazione di una cucina attrezzata di tutto punto per servire pasti sia agli ospiti sia alle scuole. Il consigliere passa poi ad esaminare i problemi del personale, visto lo stato di agitazione dichiarato poco più di un mese fa, e quelli degli inquilini delle strutture, con il relativo aumento della retta per gli ospiti di Casa Serena. Aumenti contenuti in una delibera che, secondo le sue parole, la commissaria Stella si era impegnata a revocare. “Ora, dieci mesi più tardi tale delibera è stata revocata?- afferma Moretto – Ma assolutamente no. Anzi, in qualche maniera ieri ha ritrattato quanto da lei stessa sostenuto solo qualche mese prima”.

“Ma il nodo più grosso rimane Casa Serena – conclude lapidario il consigliere – e cosa s’intende fare su questa. Rilanciarla con nuovi servizi o chiudere e compattare il più possibile su San Bortolo? Stando alle parole e all’operato della commissaria non c’è nessuna idea concreta e costruttiva che possa permettere un rilancio della struttura”.