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14 novembre 2017 18:35

Alternanza scuola-lavoro è un modello in Veneto

Due progetti inseriti nel portale della Regione come esempio di buone pratiche

ROVIGO – L’alternanza scuola-lavoro a Rovigo fa… scuola. Il Museo Grandi Fiumi è infatti approdato nel sito della Regione Veneto con due progetti esempio di buone pratiche proprio di alternanza scuola-lavoro.
Si tratta di “L’officina dell’ambra” realizzato con l’Iis “De Amicis” e “Mythos. Percorsi dell’immaginario”, svolto con il liceo “Celio-Roccati”, in collaborazione con Cpssae.

“Siamo felici di questo riconoscimento – ha detto il sindaco Massimo Bergamin – che testimonia la qualità e la professionalità del lavoro portato avanti dal nostro Museo con il coinvolgimento degli istituti superiori. Belle esperienze per i ragazzi che si misurano con realtà extrascolastiche e che possono arricchire il loro bagaglio culturale”.

Il primo progetto riguarda un approfondimento della storia dell’estrazione dell’ambra in territorio polesano dall’età del Bronzo in poi e della sua diffusione in tutta Europa. A seguire la realizzazione di un itinerario turistico basato su vari dépliant (tradotti anche in inglese e spagnolo) che presentano i siti archeologici e i musei coinvolti, nonché l’offerta turistica (alberghi, ristoranti, negozi) del territorio.

Il secondo, invece, tratta la progettazione e l’allestimento di una mostra dedicata al tema del Mito tramite l’esposizione di incisioni sul tema: presentazione di una drammatizzazione dei versi di Ovidio dedicati al mito di Fetonte a cura dei ragazzi della sezione classica; ideazione e realizzazione del logo e dell’immagine coordinata della mostra ed editing delle immagini e dei video a cura dei ragazzi della sezione artistica.

Soddisfazione anche da parte dell’assessore alla Cultura Alessandra Sguotti: “Come assessorato, l’impegno è di proseguire a promuovere e a lavorare per creare occasioni di coinvolgimento dei ragazzi. Questo è un esempio e un ulteriore tassello che si va ad aggiungere alle varie attività organizzate per i giovani, sia dal Museo che dal Teatro, affinché possano crescere nutrendosi di cultura, conoscendo la nostra terra e le nostre ricchezze”.