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11 ottobre 2017 10:26

Il rilancio sta in una ricetta di tre punti

Tre Comuni, un'unica azienda pubblica e realizzare la riforma Del Rio

ROVIGO “Un plauso ai sindacati per aver catturato l’attenzione della politica e delle istituzioni sulla critica situazione di diverse realtà industriali polesane e per aver dato vita ad un tavolo di confronto e di approfondimento che potrebbe favorire quel lavoro di squadra che spesso in passato è venuto a mancare, penalizzando la comunità polesana”.

Julik Zanellato, già segretario provinciale del Pd e attuale componente dell’assemblea regionale del partito parla del “Sistema Polesine”: “Spero si inizino a gettare i presupposti per una terapia d’urto e che la politica sappia dare per prima qualche buon esempio. Com’è possibile incidere sulla programmazione regionale, anche attivando un nuovo patto territoriale o facendo decollare l’intesa programmatica d’area “Sistema Polesine”, a fronte di un’intrinseca fragilità politica derivante dall’eccessiva frammentazione istituzionale? Quale efficace cabina di regia possono promuovere 50 Comuni o una Provincia ormai svuotata di risorse economiche e di strumenti operativi? È venuto il momento di scelte coraggiose e radicali”.

Zanellato ne elenca tre: “La prima è passare da 50 a 3 Comuni con un Comune unico del Delta del Po, da 70mila abitanti, un Comune di Rovigo e del Basso Adige, da 100mila abitanti, e un Comune della Sinistra Po, da 70mila abitanti, per raggiungere i seguenti obiettivi: meno burocrazia e più servizi per i cittadini, meno sprechi e meno tasse, più efficienza e maggiore qualità della vita, maggiore peso politico del Polesine nel contesto regionale”.

Poi, in seconda battuta, “dar vita ad un’unica grande azienda pubblica provinciale in grado di gestire al meglio i servizi strumentali di cui i Comuni hanno necessità e di progettare e realizzare azioni locali di sviluppo socio-economico, fondendo ASM Rovigo, AS2 e Consvipo, semplificando così la selva degli enti e delle società partecipate ed efficientando la rete dei servizi pubblici”.

Quindi, come terzo punto forte, “portare a compimento la riforma Del Rio sulle Province, attivando l’Area Vasta del Basso Veneto, facendo seguire al primo tassello di Acque Venete S.p.A. altre operazioni di aggregazione sul fronte della gestione integrata del ciclo dei rifiuti e sul fronte del rafforzamento del polo universitario rodigino. Così facendo – conclude –  la politica potrebbe supportare concretamente le necessità del sistema produttivo polesano, mettendo a disposizione interlocutori istituzionali forti in grado di affiancare le imprese anche nei momenti di crisi, pesando nella programmazione regionale e favorendo progettualità rafforzative del tessuto produttivo locale”.