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01 ottobre 2017 16:54

West Nile, è massima allerta nel Delta

L'onorevole Crivellari (Pd) interroga il Governo dopo i nuovi casi

TAGLIO DI PO – Due casi di influenza del Nilo a Taglio di Po – quattro nell’area del Delta da agosto a oggi – nel giro di pochi giorni e ormai è allarme. Tanto che sulla questione interviene pure l’onorevole Diego Crivellari: “Questa nuova diffusione preoccupa, è opportuno che la cittadinanza sia informata correttamente”. Il parlamentare del Pd ha presentato un’interrogazione che porta quindi la vicenda polesana sui tavoli della politica nazionale.

“Ho chiesto al Governo quale sia lo stato dell’arte relativo alle attività di sorveglianza e contrasto del virus, e l’ho chiesto con la massima urgenza – dice Crivellari – Nei giorni scorsi si è registrato il quarto caso di West Nile Disease in Polesine nel giro di poche settimane: il paziente, un uomo di 52 anni residente nella zona del Delta del Po, avrebbe sviluppato la forma più grave della malattia, quella neuroinvasiva, poiché già gravato da patologie pregresse”. L’ Ulss 5 polesana ha già previsto un intervento di emergenza nel Comune di residenza della persona ammalata, con l’obiettivo di evitare il possibile insorgere di focolai e diminuire i rischi, ma resta la preoccupazione per la diffusione del contagio sul territorio.

Il virus West Nile è una malattia infettiva acuta virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette del genere “Culex” che pungono prevalentemente dall’imbrunire, durante la notte e all’alba. Il virus ha come serbatoio alcuni tipi di uccelli (passeriformi e corvidi); i mammiferi, tra cui il cavallo e l’uomo che sono ospiti occasionali e non veicolano la malattia che non si trasmette nemmeno per contatto diretto con una persona ammalata. Nello scorso mese di gennaio, confermando l’allerta ministeriale anche per il 2017, il Governo – per tramite del sottosegretario onorevole Davide Faraone – affermava che “le attività di sorveglianza umana non sono state modificate rispetto alla scorsa stagione e prevedono che vengano individuati e segnalati casi clinici importati tutto l’anno, autoctoni da giugno a ottobre, di forme cliniche neuro-invasive nelle aree a dimostrata circolazione”.

Il piano prevede inoltre la sorveglianza entomologica con l’attuazione di protocolli operativi diversificati in relazione alla presenza o meno di casi umani, basati sia sull’informazione della popolazione che su interventi ordinari di controllo con prodotti larvicidi, al fine di ridurre la presenza di focolai larvali peridomestici di zanzare, sia l’uso di adulticidi in caso di elevata densità delle zanzare. “È urgente – conclude Crivellari – che ci sia una puntuale e specifica attenzione da parte di tutta la catena sanitaria Ministero, Regione e Azienda locale”. Intanto a Taglio di Po il Comune ha intensificato l’attività di disinfestazione delle aeree verdi, argini dei canali e tombini.