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12 ottobre 2017 09:04

Unire i servizi sì, annullare l’autonomia no

Pesante replica di Brusco a Zanellato sulla ricetta per il rilancio
ROVIGO – Guglielmo Brusco replica a Julik Zanellato. L’ex assessore provinciale alla sanità ritorna sulla ricetta suggerita dall’ex segretario provinciale Pd a proposito di “Sistema Polesine” e attacca: “Se Zanellato è in buona fede, vuol dire che non si accorge che sta proponendo niente di meno che il taglio della democrazia. Unire i servizi sì, annullare (a meno che questo non sia chiesto a grande maggioranza dai cittadini interessati) l’autonomia di tanti piccoli comuni e magari anche l’elezione diretta dei rappresentanti dei cittadini di tante comunità, no”.
Per Brusco, “il Polesine non ha una sua più alta statura grazie a gente come lui che non è riuscito, nonostante fosse il segretario provinciale del più grande partito polesano, a non far produrre nella nostra terra niente di buono dal punto di vista economico, sociale e nel settore dei servizi pubblici. Probabilmente più occupato con le beghe interne di partito che con lo sviluppo del Polesine, forse non si è neanche accorto che la legge Del Rio ha colpito quasi mortalmente,  un ente costituzionale che è l’unico in grado di ridare dignità al Polesine. Ma la Provincia, certamente non grazie a lui ma grazie a chi ha votato no all’attacco alla Costituzione voluto da Renzi e dal Pd  (il partito più a destra dello schieramento politico italiano) è sopravvissuta e sono certo riprenderà, nonostante Julik Zanellato, ad avere ancora un grande ruolo”.
Parole al vetriolo: “La Provincia va rilanciata a partire dal ripristino del voto popolare per l’elezione di presidente e consiglio provinciale. La cancellazione del suffragio universale voluta da Del Rio e dal PD, se Zanellato non ricorda, l’ha fatta nell’era fascista anche Mussolini. A lui piace, come Mussolini,  che non ci siano amministratori di un ente locale costituzionale come la Provincia, eletti direttamente dal popolo? Se sì, lo dica chiaramente. Se a lui non piace che il Polesine ritorni ad essere la Provincia con la statura che aveva (per parlare solo dei più recenti), con presidenti come Lodo, Brigo, Saccardin e Virgili, semplicemente gli chiedo: perchè non se ne va (come politico naturalmente) a svolgere il suo ruolo in altra provincia e lascia che il Polesine costruisca il suo futuro senza gente come lui?”.